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Il composter multistrato che aiuta l'ambiente

di Silvia Sorvillo

Dalla teoria alla pratica. Razionalizzazione dei consumi: cominciamo a rivalutare la spazzatura

2 marzo 2004

Un bidone biologico consentirà a 1.750 famiglie romane di inquinare meno e di risparmiare ogni anno il 30% sulla Tari, la nuova Tariffa Rifiuti che ha sostituito la tassa per la spazzatura.

rispetto dell'ambiente e risparmio economico

La notizia è ancora molto attuale anche se la campagna promozionale è partita già nel 2003 e più di un mese fa, a Gennaio 2004, l'Ama Spa e l'Assessorato per le Politiche Ambientali del Comune di Roma hanno presentato ad Ostia l'iniziativa "Fai fiorire il tuo giardino". Si tratta in effetti di una buona occasione per cominciare a mettere in pratica i principi di ecocompatibilità quotidiana e per trasformare in operativi tutti quei cittadini che possiedono alcuni metri quadrati di verde (25 metri per ogni componente il nucleo famigliare).

Aderire alla campagna è semplice basta farne richiesta all'Ama che provvederà, ogni anno, a fornire agli interessati un contenitore di plastica di portata variabile tra 200 e 1000 litri e che, dotato di un'apertura apicale e di uno sportellino inferiore, aiuterà a riciclare i rifiuti biologici umidi e secchi rilasciandoli a tempo debito sotto forma di compost, in questo caso fertilizzante ecologico casalingo.

come si usa il composter, quali rifiuti riciclare

Il composter, cioè il bidone biologico, non è altro che un contenitore da esterno dove su un pavimento di rete metallica o di plastica viene adagiato uno strato di legnetti di 20 centimetri ricoperto a sua volta da uno di 5 (centimetri) di terriccio.
Sul suddetto giacilio naturale viene quindi inserita la miscela equilibrata di materiali secchi e umidi che ogni giorno utilizziamo e consumiamo. L'apertura superiore del composter permette la stratificazione dei diversi tipi di scarti, per ottenere un buon processo di degradazione occorre infatti alternare rifiuti umidi e secchi.
Sono considerati "umidi" quelli più facilmente biodegradabili, per esempio quelli provenienti dalla preparazione e dal consumo dei cibi, quelli che derivano dalla pulizia di frutta e verdura, o anche i fiori recisi e appassiti,il pane raffermo, i gusci d'uovo, gli avanzi di verdure cotte...
Questo tipo di scarti va inserito in quantità minore rispetto al tipo "secco" che richiede tempi di degradazione più lunghi è il caso del fogliame, della paglia, della segatura, dei rametti da potatura, delle cortecce, del cartone, dei fazzolettini di carta e della carta da cucina.

La presenza dell'ossigeno, garantita dalla costante areazione, e il ribaltamento periodico di questi strati -eseguita dal cittadino ogni 20-30 giorni- garantiscono un corretto processo di degradazione batterica che porterà in pochi mesi al riciclaggio biologico dei materiali inseriti.

quali rifiuti non possiamo utilizzare

Ovviamente perchè il processo avvenga correttamente nel composter non possono essere introdotti vetro, ceramica, plastica, alluminio, metalli, gomma, carta patinata o farmaci scaduti, pile scariche o prodotti chimici. Anche i rifiuti come ossa, gusci di molluschi o i tessuti non possono entrare nella piccola catena di riciclaggio faidate perchè richiedono tempi troppo lunghi per la degradazione.

i vantaggi di una corretta educazione ambientale

A parte questi due semplici accorgimenti basta seguire poche regole per produrre da soli dell'ottimo concime (in 2-3 mesi) o il fertilizzante (in questo caso occorono 6-7 mesi) per il nostro giardino, e con un po' di pazienza in più, dopo circa 12 mesi, possiamo ricavare dal nostro bidone anche l'ammendante, quel terriccio per vasi, che siamo soliti comprare ogni anno per fare più belli i nostri fiori. Se poi concimi e fertilizzanti biologici, e anche la frutta senza pesticidi, non fossero ritenuti una valida ricompensa, il governo ha predisposto un'appetitosa riduzione fiscale sufficientemente stimolante anche per i cittadini meno ecosensibili.

Per i romani modulo di richiesta e ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.amaroma.it.






l'angolo di Blackcat
Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi