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notizie scientifiche dal mondo


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Operazione pulizia. Parte la 3 giorni di "Puliamo il mondo"

di Silvia Sorvillo

Un fine settimana, dal 23 al 25 settembre, per bonificare il nostro territorio

23 settembre 2005

Operazione pulizia. Anche quest'anno parte la campagna contro il degrado ambientale, qui in Italia è organizzata da Legambiente e vedrà impegnati, dal 23 al 25 settembre, 1500 gruppi di "volontari dell'ambiente". Le iscrizioni per partecipare sono aperte a tutti i cittadini e a tutti gli enti ( chi vuole dare attivamente il proprio contributo può trovare le modalità d'adesione sul sito: www.puliamoilmondo.it ).

Tre giorni per fare piazza pulita di cartacce, mozziconi e rifiuti, un fine settimana dedicato per intero a tutto il territorio verde e non della nostra penisola. Strade, spiagge, prati e boschi saranno prese in cura dagli operatori del Pim, Puliamo il mondo, per restituircele linde e pulite, decisamente più compatibili con quell'ecostyle che predichiamo da anni e che dimentichiamo quotidianamente.

Obiettivo per questo 2005 è avvicinare i cittadini al risparmio energetico e orientarli verso uno stile di vita più rispettoso dell'ambiente. Come sempre il principio ispiratore, oltre ripulire, è non sporcare. L'appello è rivolto a tutti, bambini e adulti, ognuno può fare molto anche con un solo piccolo contributo. Per cominciare, per esempio, potremmo ridurre al minimo il nostro personale pacchetto di scorie giornaliere. Sembra banale ma alla fine riciclando anche solo carta, pile, vetro e alluminio tutti insieme potremmo arrivare a risparmiare una quantità non trascurabile di energia e inoltre non accresceremmo, in via più o meno diretta, la dose di smog e inquinanti con cui imbrattiamo ogni giorno il pianeta.

Sensibilizzarsi, scegliere ecologico e riciclare sono traguardi alla portata di ciascuno, oggi poi sono raggiungibili senza neanche troppa fatica, bidoni per la raccolta differenziata e iniziative comunali per lo smaltimento dei rifiuti di maggior ingombro e per quelli elettronici sono presenti in tutti i comuni. Sarebbe sufficiente solo un pizzico di buona volontà in più, da parte di tutti, per arrivare ad un notevole risparmio finale a vantaggio non solo dell'ambiente ma anche della nostra salute. Oggi finalmente alcune scelte ecocompatibili hanno riscontro immediato.

Scegliere di abitare ecologico per esempio ha un ulteriore incentivo da prendere in considerazione. L'utilizzo di pannelli solari e pannelli fotovoltaici, di valvole termostatiche per il controllo della temperatura, di impianti elettrici con dispositivi per il controllo dei consumi, di sistemi di controllo per il consumo dell'acqua potabile o ancora la realizzazione di sistemi di isolamento delle pareti esterne per evitare dispersione di energia, sarà premiato da incentivi finanziari che alcuni istituti di credito hanno deciso di riconoscere a chi sceglie soluzioni a basso impatto ambientale.

Ne è un un esempio l'iniziativa varata dalla banca del Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate che ha istituito un "mutuo verde", un mutuo composito per chi acquista, costruisce o ristruttura, una casa ecocompatibile. In attesa che tutti noi acquisiamo una maggiore sensibilità per le problematiche ambientali il Pim resta comunque una valida iniziativa per limitare i danni.

Le cifre raggiunte lo scorso anno fanno ben sperare. Solo in Italia hanno partecipato settecentomila volontari. 1800 Comuni hanno aderito all'iniziativa del 2004 che si è chiusa con la bonifica di 4000 aree italiane ripulite da una quantità imbarazzante di "sciocca" spazzatura, ben 2000 tonnellate di rifiuti, una cifra vergognosa se si pensa che l'accumulo avviene quasi sempre per noncuranza e senza rimorsi di sorta.

Un successo indiscutibile che va inquadrato nel più ampio quadro mondiale dove la stessa manifestazione che prende il nome di Clean Up the World ha contato per il 2004 35 milioni di partecipanti per un totale di 121 Paesi di cui 12 erano alla prima esperienza.

Clean Up the World è nato ufficialmente nel 1990 dopo una prima positiva esperienza fatta nel 1989 dal navigatore Ian Kierman che volle organizzare una campagna per ripulire il porto della sua città dopo aver visto in un suo viaggio con la barca a vela Spirit of Sydney tutti gli oceani, e anche i luoghi più incontaminati, infestati da rifiuti di ogni genere.

Così nel 1990 ben 300 mila volontari presero parte all'iniziativa coinvolgendo tutta l'Australia. Negli anni successivi Clean Up Australia coinvolse un numero sempre più grande di paesi fino ad arrivare agli attuali 121 che a buon ragione conferiscono alla manifestazione il titolo di Clean Up the World.






l'angolo di Blackcat
Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi