MARIO BRUNO "NON CI RESTA CHE RIDERE" - Premio di Satira per vignette e aforismi - terza edizione - 2026
PAOLA (CS) -
OGGETTO: una vignetta
un aforisma
TEMA: “Paese che vai... occupazione che trovi”
SCADENZA: 20 luglio 2026
ISCRIZIONE: gratuita
PARTECIPANTI: aperto a tutti
PREMIO: mostra, riconoscimenti
In occasione di Margini Festival, che si terrà a Paola (CS), il 21 e 22 agosto 2026, viene bandita la terza edizione del premio di satira Mario Bruno "Non Ci Resta che Ridere" .
Si può partecipare gratuitamente con vignette e/o aforismi e con un massimo di 3 opere
La premiazione avverrà il 3 agosto 2026
La scadenza è fissata per il 20 luglio 2026.
A seguire un estratto del regolamento.
per tutte le info consultate il sito ufficiale
ESTRATTO DEL REGOLAMENTO
Giunto alla sua terza edizione, il Premio di Satira “Mario Bruno – Non ci resta che ridere” continua a rendere omaggio alla visione lucida, libera e radicale di Mario Bruno, mantenendone viva la memoria e l’impegno civile attraverso il linguaggio della satira.
Nelle passate edizioni il
premio ha voluto
raccontare le
contraddizioni del
presente con lo sguardo
ironico e disincantato che
ha sempre caratterizzato il
pensiero di Mario Bruno,
promuovendo la satira
come strumento di critica,
libertà di espressione e
partecipazione
democratica.
Anche quest’anno
l’iniziativa rinnova questo
impegno, offrendo uno
spazio di confronto,
riflessione e
immaginazione capace di
trasformare la risata in
consapevolezza.
Perché la
satira, quando è libera e
intelligente, non è solo
intrattenimento: è uno
strumento per leggere la
realtà, mettere in
discussione il potere e
immaginare alternative
possibili.
IL TEMA
Siamo ossessionati
dall’occupare,
dall’occuparci, dal dirci
perennemente “sono
occupato” o “mi occupo
di”, schiavi di agende piene
che divorano il tempo. Ma
paese che vai, le priorità
cambiano e l’urgenza si
sposta.
Viviamo in un presente
dove ogni territorio
sembra destinato a una
qualche forma di
occupazione: economica,
militare, culturale,
lavorativa, turistica.
Cambiano le bandiere, i
linguaggi e le strategie, ma
resta la tendenza a
trasformare luoghi, identità
e immaginari in qualcosa
da gestire, sfruttare,
vendere o addomesticare.
Ci raccontano il progresso
mentre producono
precarietà e dipendenza,
la valorizzazione mentre i
territori si svuotano dei
loro abitanti e diventano
scenografie da consumare.
Accettiamo di buon grado
l’occupazione militare che
cancella territori ed etnie,
ma siamo pronti a
scannarci per occupare un
parcheggio o un sedile
sull’autobus nell’ora di
punta.
C’è l’occupazione famelica
della turistificazione che
trasforma i luoghi in
cartoline da vendere, e la
disoccupazione cronica
che svuota quegli stessi
luoghi di abitanti, costretti
ad andarsene per trovare di
che occuparsi.
Si rischia la
galera per l’occupazione
di uno stabile di cui prima
nessuno si occupava, che
diventa miracolosamente
prezioso solo quando ha
un occupante.
Ci si affanna a occupare il
tempo, a occupare un
partner in relazioni di pura
proprietà e, nei momenti di
massima, indiscutibile
urgenza, a fissare la
maniglia rossa di un bagno
pubblico occupato. La
nostra provincia conosce
bene queste
contraddizioni.
Da qui nasce il bisogno
della satira. La satira serve
a usare un aforisma o una
vignetta, significa imporre
una pausa critica dentro un
flusso informativo saturo,
trasformando la risata in
controinformazione pura.
È praticare un’autoironia
collettiva: ridere insieme
delle contraddizioni che ci
attanagliano è il primo
passo per smontare il
conformismo e ribadire
che l’assurdo non è l’unica
realtà possibile.
PARTECIPANTI
Promossa dall’APS COLPO
"Mario Bruno", la call è gratuita e aperta a:
singoli artisti - vignettisti e
vignettiste, illustratori e
illustratrici, autori e autrici
di aforismi satirici - e a
collettivi di qualsiasi
nazionalità, purché
maggiorenni al momento
dell’application.
LA MOSTRA
Le opere selezionate
saranno esposte nella
mostra collettiva “Paese
che vai...occupazione che
trovi”, allestita nel centro storico di Paola (CS)
durante la serata di
premiazione del 3 agosto
2026.
Il Premio satirico
“Non ci resta che ridere” –
III edizione sarà assegnato
all’opera che meglio saprà
interpretare il tema con
forza, originalità e spietato
umorismo.
COME PARTECIPARE
Inviare entro il 20 7 2026 a
marginifestival@gmail.com
1) Vignette: una tavola
50x50 cm, in formato .pdf;
2) Aforismi: singoli file .pdf
uno per ogni aforisma (no
raccolte, no testi in versi);
3) Le opere, originali,
devono interpretare in
modo personale e libero il
tema “Paese che vai...
occupazione che trovi”
4) Ogni partecipante può
presentare fino a 3 opere.
5) I file vanno rinominati
come:Occupazione_Nome
Cognome.
6) L’oggetto della mail
dovrà essere: Premio NON
CI RESTA CHE RIDERE - III
edizione - Nome e
Cognome.
CALENDARIO
11 giugno: apertura call
20 luglio: chiusura call
25 luglio: comunicazione
dei risultati via mail
03 agosto: mostra
collettiva e premiazione
(...)
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