Molok

(Il mostro di Talbot)

Il mostro di Frankenstein visto da Castelli


 
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Blizzard Gazette N° 76

Uno strano ritrovamento
di Robert Short
"sepolto dai ghiacci"

cico in buona compagnia osserva il molok Sento già i mormorii: ma che ci propina il buon Short il rifacimento di Frankenstein? Per chi ci ha presi? Mi rivolgo a voi gentili ed eruditi lettori: quelli che hanno sentito e quelli che non hanno sentito parlare del mostro creato dalla penna di Mary Shelley, l'ottima scrittrice recentemente scomparsa.

Anche se questo racconto sembra essere architettato dall'abile mente di un creatore di romanzi, se finora mi avete seguito nel resoconto delle mirabili imprese di quell'eroe che è stato Patrick Wilding, dovete sforzarvi di credere anche a quello che mi accingo a narrare!

lo sfortunato professor talbotTutto ebbe inizio nel rifugio nella palude quando lo sfortunato professor Talbot sfuggì ad un ordigno messo a punto dal nostro fantasioso amico messicano: l'angelo custode, una trappola anti-intrusi veramente micidiale.
Forse proprio per farsi perdonare l'accoglienza non proprio calorosa, lo Spirito con la Scure acconsentì ad accompagnare il buffo professore fin nel territorio canadese, nella zona di Rivière Blanche.

Il professore era alla ricerca di un idolo nel ghiaccio venerato dagli indiani Mic Mac. In base alle sue informazioni era il corpo senza vita e perfettamente conservato di un uomo preistorico!
La spedizione, però prese subito una brutta piega. Cico venne catturato dai Mic Mac e Zagor, nel tentativo di salvarlo, finì anche lui legato al palo della tortura.
E' a questo punto che Talbot rivela tutta la sua astuzia, spaventando gli indiani con uno strumento che ancora oggi molti di noi non hanno mai conosciuto: la Lanterna Magica.

i cavalli sono andati e la schiena si spezzava Raccolto il mostro preistorico e trasportatolo a fatica su un carro fra le nevi del Canada, i nostri amici vengono poi inspiegabilmente abbandonati dal professore che scompare con il suo prezioso carico.
Zagor e Cico passano un mese e mezzo nel villaggio di Mano Rossa e, quando ormai la primavera è alle porte, arrivano nel Vermont, dove in un paesino di montagna vengono coinvolti in una gigantesca rissa nel saloon e scampano all'impiccagione solo grazie all'intervento di Poliakoff, l'unico testimone dell'omicidio di un abitante del luogo: Doc Morlay

Ivan, bellissimo fino a che non partecipò alla ruota della fortunaPoliakoff li informa che l'assassino di Doc Morlay era un individuo di statura e dimensioni eccezionali, per questo scambiato per il nostro Spirito con la Scure; nel momento in cui mostra a Cico e Zagor un ritratto dell'assassino, i nostri due amici riconoscono il mostro preistorico sepolto nei ghiacci e recuperato, con il loro aiuto, da Talbot.
Zagor che si sente in parte responsabile dell'accaduto, decide di fermarsi ad indagare; non sapendo che tutti i loro discorsi erano stati ascoltati da un misterioso individuo deforme: Ivan.

Blizzard Gazette N° 77

Il mostro di Talbot
di Robert Short
"L'orribile segreto del dottor T"

cico paga a caro prezzo lo spuntino notturnoL'uomo preistorico non tardò a fare la sua apparizione. Come i nostri amici appresero più tardi dallo stesso Talbot, in realtà quella specie di gigante con la faccia incartapecorita non aveva più di qualche anno e non era certo un relitto dell'Olocene!
Talbot era sempre stato ossessionato dalla creazione e dalla rigenerazione della vita. Grazie ai suoi studi sulla misteriosa elettricità, un forma di forza sulla quale dalle parole di Cico non sono riuscito a capire un granché, pensava di aver isolato l'essenza alla base della vita.

era una notte buia e tempestosaCosì, allontanato da tutti gli ambienti accademici per le sue idee rivoluzionarie, considerate blasfeme, insieme al suo deforme assistente Ivan, aveva intrapreso una serie di macabri e immorali esperimenti sui cadaveri per riportarli a camminare sulla terra.

zagor ha finalmente trovato qualcuno più alto Ma la vita sfugge ad ogni tentativo di dominio e il mostro resuscitato da Talbot era completamente incontrollabile e si era perso sepolto da una slavina. Per questo il buon professore dietro l'idolo venerato dai Mic Mac aveva intuito che potesse nascondersi la sua creatura, riportata alla luce.

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ivan il terribile trova una terribile fineCon l'utilizzo della misteriosa elettricità, (non riesco proprio a capire cosa sia visto che in greco antico elektron vuol dire ambra), aveva riportato in vita il Molok per la seconda volta: ancora più folle e irrefrenabile tanto da uccidere due uomini senza alcun motivo.

Ivan dal canto suo tramava i suoi oscuri piani di vendetta: nella possanza del mostro sognava il riscatto per la sua deformità. Per questo aveva iniziato un disperato tentativo di manipolazione della volontà della creatura e aveva pensato bene di utilizzarla per eliminare i due pericolosi testimoni rappresentati da Zagor e Cico. Regalò al piccolo messicano una delle sue peggiori nottate in balìa di una creatura che lo sovrastava per più di un metro.
Il destino nella forma del gigante verde si vendicò del povero gobbo: Molok reso completamente folle dal fuoco lo scaraventò a terra spezzandogli la schiena.

Zagor e Cico si precipitarono nella casa di Talbot, che nel frattempo era stato imprigionato dal suo assistente, per convincerlo a fuggire; ma il professore sotto il peso delle sue azioni decise di sacrificarsi per porre finalmente fine alla spaventosa minaccia che era diventata la sua creatura.
Padre e figlio sprofondarono orrendamente avvinghiati nel viscido abbraccio delle sabbie mobili sotto gli occhi impotenti dei nostri due amici. Talbot ha pagato con la morte la sua presunzione di governare il flusso della vita

Darkwood Today

è possibile?
di Vittorio Sossi
"Intervista al professor Frankensteen... si, si e al suo assistente Aigor!"

gene wildermarty feldman Ho una grande pecca, nella mia carriera di lettore. Non ho mai letto Frankenstein di Mary Shelley pur essendomi sciroppato non so quante versioni cinematografiche (adesso l'ho letto e ne vale la pena!). Per questo sono andato a trovare il barone Frankesteen che, nonostante abbia modificato il suo cognome, è da tutti riconosciuto come il legittimo discendente del barone Victor Frankenstein:

Doctor Frankestain...

Frankestin

Come?

Il mio nome è Frankestin

Ah. Capisco. Allora lui deve essere Aigor?!

Ci puoi scommettere!

OK. Espletate le formalità. Io sono Vittorio, fra parentesi, ma potete chiamarmi Vaittorio. Se vi fa piacere. Sono venuto a conoscenza di una storia incredibile. Un uomo sostiene di essere riuscito a rianimare un cadavere, che ha riacquisito le normali abilità fisiologiche e funzionali pur con capacità intellettive ridotte al lumicino. Secondo lei è credibile un'affermazione del genere?

Mio caro amico. Come lei avrebbe potuto sapere se avesse seguito UNA SOLA lezione di quelle che tengo all'ateneo, (non seguivo mai all'università figuriamoci se mi sciroppavo le lezioni di Frankestin), la scienza ha ottenuto un discreto successo nella riproduzione di singole cellule staminali, possiamo dire che sta espandendo le frontiere della coltura tissutale, può riuscire a clonare un essere umano, ma da qui a rianimare la carne morta il passo è troppo lungo.

Mi scusi dottore ma allora il lavoro di suo nonno?

Il lavoro di mio nonno. E'. MERDA. Non... E'... Possibile... Rianimare una carne da cui sia svanito l'alito vitale!

Dovrebbe vedere certi pezzi di filetto dal macellaio!

Stai zitto Aigor!

Dottore non si alteri e soprattutto non litighi con il suo assistente, (non conosco l'ammontare del suo stipendio ma è sempre troppo poco!). Frau Blucker le ha forse dato finalmente l'orzata? (eh eh eh) Mi aveva accennato che mi avrebbe mostrato il laboratorio segreto di suo nonno...

Certo. Segua i miei passi e si aiuti con questo... (mi porge un bastone che sarebbe troppo basso persino per Pupo). Ecco siamo quasi arrivati...

Dottore non si vede un tubo! Oh. Un attimo qui c'è una candela... SGRAAANGH Dottore. Dov'è finito?

Rimetta... A... Posto... La... Candela!

Porca miseria. Me ne ero completamente scordato. Mi sa che il dottore soffrirà di orchite per un po'... Ah. Eccoci arrivati.

Ecco. Questo è il laboratorio di mio nonno. Povero, vecchio, stolto, illuso. Come si può valicare il confine fra la vita e la morte. Come si può sfidare il naturale corso delle cose!?. Anche la scienza non ha tutte le risposte...

Dottore. Cos'è questa musica? Sembra un violino... E che fine ha fatto Aigor?

Chi?

Aigor.

Aigor? Vorrà dire Igor!

Si volevo dire Igor, Frankestain!

Frankestin! Voleva dire Igor?

OK. Stop. Fermiamoci qui. Credo che le sue risposte e il suo pensiero siano stati abbastanza chiari. Le porgo la mano e ci salutiamo senza rancori dimenticando le nostre incomprensioni, (meglio uscire in fretta da questa succursale di un manicomio...)

Va bene. Caro allievo. Le auguro buona fortuna in questa sua ricerca insensata. E non creda a tutto quello che legge!

Dottore non ha la mano un po' fredda? E poi che mani grandi che ha! E quanto è alto! (ma siamo sicuri che sia il dottor Frankestin?) Addio. Io me ne vado.

Sono fuori dal portone. Sotto gli enormi battenti c'è un indirizzo internet molto interessante: bel sito su Frankenstein Junior

Ah. Dimenticavo. Prima di andarmene ho sempre sognato di fare questo:

FRAU BLUCKEEEER!

Hiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...

eh eh eh...

immagini tratte dal sito su frankenstein junior il cui indirizzo è riportato nel testo

Darkwood Today

Molok!
di Vittorio Sossi
"Ho letto sul sito di UBC..."

di una confessione di Castelli sulla posta di Tuttozagor - di cui ho solo tre numeri- di quanto fosse difficile scrivere storie sullo spirito con la scure. Il creatore di Martin Mystere si autocommiserava affermando di aver scritto le tre storie più brutte dello Spirito con la Scure: ironicamente La Fortezza di Smirnoff secondo Nolitta, Fantasmi secondo i lettori (in base al mitico e unico referendum), e il ritorno di Guitar Jim secondo se stesso.
Sinceramente queste storie a me sono tutte piaciute e La Fortezza di Smirnoff è una di quelle che ricordo con maggior piacere, forse perché mi piacciono le storie di trabocchetti, trappole e rapine.
Piuttosto le boiate autentiche sono altre: quali Piccoli Assassini e la Minaccia Verde. La prima una rivisitazione dei film che imperversavano in quel periodo sui piranhas, nonché su piovre e altri poveri animali sulla scia del capolavoro di Spielberg Lo Squalo.
La seconda un vero e proprio B movie di fantascienza anni '50 con una pianta assassina dotata di un abnorme istinto di sopravvivenza che ricorda tanto, ma proprio tanto, una storia di Tex con El Morisco che era un autentico capolavoro.
Tornando a Molok è una delle prime storie di Zagor che ho letto e devo ringraziare Bignotti per la splendida caratterizzazione del mostro: un Frankenstein con il volto incartapecorito della Mummia. Non lo dimenticherò mai. Del resto la storia finisce un po' come una mummia degli anni 60 (con Peter Cushing) sprofondando tristemente nelle avvolgenti sabbie mobili, (è possibile che ci siano sabbie mobili nel Vermont?).
A mio parere la parte più curiosa della storia è l'inizio tipicamente Martinmysteriano con il professor Talbot che va a trovare Zagor al rifugio nella palude, (supera indenne il percorso dei teschi ma finisce nel marchingegno ideato da Cico), gli racconta la storia dell'uomo preistorico e Zagor stuzzicato nella curiosità abbandona baracca e burattini per un viaggio che poteva durare dei mesi.
Castelli sembra ossessionato da Frankenstein tanto che in una originale storia di Martin Mystere rivisiterà di nuovo il mostro creato da Mary Shelley.

Opinioni
Castelli e Frankenstein
Molok
Molok di
disegni Franco Bignotti
storia Alfredo Castelli
Molok
scheda Vittorio Sossi