mortimer

Mortimer

(vero nome sconosciuto)

Il re del Crimine


 
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L'inafferrabile!
di Robert Short
"il diabolico Mortimer"

Di il reverendo latimer tutti i nemici che Zagor ha dovuto affrontare nel corso delle sue avventure, si può sostenere che Mortimer è stato il più sfuggevole e subdolo. Basti pensare che, nel loro primo scontro, i due avversari non si sono mai incontrati faccia a faccia e lo Spirito con la Scure è stato costretto a sventare i piani dell'inafferrabile criminale, senza mai incontrarlo.
I due erano venuti a contatto in modo del tutto casuale: Zagor e Cico si trovavano a New York ed erano stati coinvolti nell'omicidio del Gobbo da parte della banda di Mortimer.
In prigione Zagor incontrava, dopo tanto tempo, il Conte di Lapalette e scopriva anche lui incastrato dalle macchinazioni di Mortimer.
Entrambi decisi a dimostrare la propria innocenza, i due amici avevano un'unica strada da seguire: sventare la rocambolesca rapina al treno architettata dal criminale!
Mortimer è un uomo che non permette a nessuno di intralciare i suoi piani e aveva giurato vendetta nei confronti di Zagor.
Con la sua meticolosa e maniacale precisione aveva orchestrato un piano che prevedeva l'imprigionamento di Tonka, il fraterno amico rosso di Zagor, ad Hellgate e che, se avesse funzionato alla perfezione, avrebbe screditato per sempre lo Spirito con la Scure e lo avrebbe trasformato in un fuorilegge.
Fortunatamente Zagor ha sempre avuto molti alleati: l'indispensabile aiuto di Rochas e Doc Lester avevano fatto concludere la vicenda in un modo che Mortimer non avrebbe mai immaginato (o si? N.d.R.).
Fu così che il diabolico pianificatore si era ritrovato ad Hellgate ed era riuscito ad evadere qualche tempo dopo da Fort Concrete, ma i dettagli della vicenda mi sono sconosciuti (leggi la scheda sulla trama del ragno - link a lato N.d.R.).
Inutile dire che oltre alle testimonianze raccolte non sono riuscito a sapere nulla sul biondo criminale.

Potremmo mortimer e sybil ammettere che non esista assolutamente un passato per Mortimer!
Perfino il suo nome è indubbiamente fasullo!
Mark Himmer, Latimer, Moriarty, (questo nome è particolarmente inquietante, adatto per un genio del crimine), Terrymore, Martin Moore, Montmartre... Giornalista, reverendo, giudice, commerciante, maggiordomo... Sono così tanti i volti di Mortimer, e le sue movenze tanto furtive, come il suo letale bastone animato dalla testa lupina, che seguire le sue tracce è impossibile!
Inoltre i suoi complici sono muti come tombe, anche perché spesso è in un cimitero la loro ultima e definitiva dimora. Pochi e assolutamente fidati, spesso con nomignoli da animale, come Rabbit e Fox: un'altra delle bizzarrie e dei giochini enigmatici unico svago per una mente fin troppo razionale.

Anchela bella sybil di Sybil, la sua affascinante complice e unica confidente, non c'è traccia dopo l'evasione dal carcere femminile di Chicago. Posso solo aggiungere che il suo fascino aveva indebolito le resistenze perfino del fiero Tonka, nella trappola tesagli per infamare Zagor.
Sono passati quasi vent'anni ormai dall'ultima apparizione di Mortimer e il tempo sortisce in genere due effetti sugli eventi: o li chiarisce o, più spesso, li avvolge in una nebbia di leggenda.
Questo è il nostro caso...



Darkwood Monitor 521

Predatori!
di Vittorio Sossi
"Ragni e Camaleonti"

Cos'hanno in comune ragni e camaleonti?
Semplice: si nutrono entrambi di insetti! Ma utilizzano tattiche diverse...
I ragni attendono pazientemente al centro della loro tela, tessendo trame fitte e intricate, mirabili nella loro architettura, ma potenzialmente fragili.
I camaleonti invece si camuffano nel loro ambiente. Si confondo tra innocui intrichi di rami e foglie, scivolano lentamente passo dopo passo, e, saettano la loro lingua avviluppando la loro preda, che non si accorge nemmeno di essere stata mangiata.
Il Tessitore è il ragno, Mortimer il camaleonte. Mortimer ha mangiato il Tessitore!

Sono rimasto ammirato dalla completezza dell'indagine di Short. Ma vi ho trovato comunque delle falle. Il giornalista non aveva reperito testimonianze delle ultime, ben più audaci apparizioni di Mortimer nella lunga saga zagoriana.
La terza volta che Zagor e Mortimer si sono scontrati, il genio del crimine ha dato prova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, della sua inesauribile astuzia criminale.
Il camaleonte ha usato e distrutto il ragno. Sarebbe stato impensabile, fino a qualche tempo prima, quando il Tessitore era a capo della maggior organizzazione criminale del pianeta. Eppure è successo.
Mortimer è scampato al patibolo, ha preso accordi con il Tessitore, ha usato l'organizzazione per vendicarsi del poliziotto Malkovich che aveva contribuito al suo arresto, e poi ha utilizzato Zagor per liberarsi dello scomodo e ormai inutile alleato.
Non mi dilungo di più e ho messo tutta la storia in QUESTA PAGINA


sybil e mortimer fra gli squali ad haitiUna volta dimostrato di poter utilizzare a suo piacimento anche un personaggio del calibro del Tessitore, Mortimer deve essere caduto in una sorta di delirio di onnipotenza.
E questo gli è stato fatale, se non a lui direttamente, alla sua compagna di sempre Sybil, che è finita nella pancia dei pescecani nel turbolento mare a largo di Haiti.
Dopo la fine del sodalizio criminale con il Tessitore, Mortimer era scampato all'attentato teso ad eliminarlo. E si era imbarcato insieme a Sybil Kant verso Haiti.
Solo un ingenuo avrebbe pensato che i due si stavano godendo una meritata crociera come due teneri innamoratini.
Infatti un paio di anni dopo i frutti di quel misterioso viaggio non tardarono a maturare.

Successe quando Zagor trovò un criptico messaggio di Cico, che affermava di voler ritornare in Messico. Che il messicano sia un po' instabile lo sappiamo tutti. Ma quel messaggio fu un vero pugno allo stomaco per Zagor!

Lo Spirito con la Scure si precipitò sulle tracce dell'amico, solo per cadere in una trappola che era partita da molto lontano. L'isola di Haiti per l'appunto.

Zagor Cico e Hammad prigionieri di Mortimer Qui Mortimer stava architettando un colpo ambizioso. Sottrarre 50 milioni di franchi che il governo haitiano doveva pagare al governo francese.
Per questo motivo si era lavorato un personaggio influente dell'isola che Zagor conosceva molto bene: Hammad l'egiziano.
Lo sfortunato commerciante, che era in debito della vita con Zagor, era tornato sulla retta via, ed era il garante della importante transazione.
Mortimer riuscì a reperire abilmente tutte le informazioni utili sui dettagli dell'operazione. Ma peccò di presunzione.
Cercò di incastrare nella rapina anche una crudele vendetta nei confronti di Zagor, e ideò il machiavellico inghippo per trascinare il suo nemico sull'isola caraibica.
Voleva che ai due fosse accollata la responsabilità del colpo in modo da condannarli alla ghigliottina.

zagor sfonda una vetrata a cavallo Il piano per poco non ebbe successo. Zagor e Cico divennero i ricercati numero uno dell'isola, braccati sia dai soldati francesi che dalla milizia locale.
Iniziò una lunga serie di inseguimenti che si concluse in una nascosta grotta utilizzata un secolo prima dai bucanieri, come covo.
Hammad e Cico erano prigionieri. Zagor dovette abbassare la guardia e fu catturato anche lui.
Il diabolico Mortimer abbandonò ogni sottile proposito di vendetta e si accontentò di vedere i suoi nemici divorati dagli squali.
Gettò Hammad in mare, indifeso di fronte alle sue più spaventose paure.
Zagor riuscì a liberarsi e scaraventò a sua volta Mortimer in mare.
Poi si gettò al salvataggio dell'egiziano.
Sybil, nel tentativo di titirare a bordo il suo compagno cadde fra i flutti.
Mentre Zagor e Hammad riguadagnavano la salvezza fu divorata dagli squali.
Mortimer scomparve alla vista, ma riuscì comunque a raggiungere sfinito la spiaggia, animato solo dal desiderio di vendetta.
Non stiamo qui a pensare se tornò o no... questa è un'altra storia!

Daily Bugle N° 395

Le tre chiavi!
di J. Jonah Jameson
"Vigilantes!"

In quali mani siamo! Dov'è la forza di sicurezza che dovrebbe difenderci? Che fa il tenente Malcovich. Mira alla promozione a capitano o si accontenta di una degradazione a sergente, che non gli impedirà di scaldare vieppiù la poltrona che occupa, pagata dai soldi dei contribuenti?
il tenente malcovichLe indagini sugli ultimi omicidi sono affidate alla polizia o sono i reporter investigativi come il nostro fidato Ben Urich a dover svolgere il lavoro per cui le forze dell'ordine sono pagate?
O peggio ancora. Ci dobbiamo affidare a vigilantes fuori controllo, come quelli che imperversano nella frontiera? Chi è questo energumeno che neanche le patrie galere sembrano trattenere e che impazza a New York lasciandosi dietro una scia di morte, in compagnia del ben noto ladruncolo, finto nobile, Conte di Lapalette.

Perdonatel'omicidio di shabby il mio sfogo pazienti lettori ma sembra che le autorità siano cieche di fronte ai delitti che insanguinano la nostra New York, vicoli e bettole, rifugio di criminali senza scrupoli.
Ben, (il reporter investigativo del Daily Bugle N.d.R.), ha scovato inquietanti punti comuni fra gli ultimi delitti commessi nei bassifondi di Manhattan: la morte di Shabby, una mezza tacca della malavita locale, l'agguato al Gobbo compare di bevute e di malaffare di Shabby, e l'omicidio di Shorty, uno degli informatori della polizia e del nostro giornale.

Chiunqueil povero e deforme shorty con un po' di cervello avrebbe trovato dei legami fra i tre delitti e avrebbe dedotto che c'era in pentola qualcosa di grosso!
Invece cosa è stato capace di fare il nostro tenente?!
Ha catturato un forestiero di passaggio che sembra godere di una fama semi-divina fra le popolazioni indigene della Pennsylvania e lo ha accusato dell'omicidio del Gobbo.
Permettetemi di dubitare che uno straniero possa essere responsabile di omicidi in una malavita tanto radicata da consumare le proprie vendette e i propri regolamenti di conti senza alcun intervento esterno.
Questo Zagor, lo pseudonimo dell'uomo con la casacca rossa, ha stretto alleanza con il Conte di lapalette.
Spulciando gli archivi del Chicago Democratic Press di circa dieci anni or sono abbiamo trovato del materiale molto interessante.

I la rissa due già si conoscevano e avevano collaborato nell'abbattere l'impero criminale del generale Blow.
Permettetemi di dubitare che i due siano coinvolti, dalla parte sbagliata, negli omicidi e negli eventi criminosi che sembra si stiano preparando in città.
Cosa bolle in pentola quindi?!
Malcovich non ha considerato minimamente degli eventi particolarmente strani e apparentemente non legati fra loro.
Il furto a casa del direttore della Trading National Bank, Pollack, presumibilmente opera di Lapalette, un ladro di abilità estrema, che si è accontentato di sottrarre una tabacchiera in argento senza tentare di forzare la cassaforte.
Lo scompiglio creato dalla presenza di un serpente velenoso negli uffici della stazione dei treni.
Il malore che ha colto l'addetto alla sicurezza dell'agenzia di vigilanza delle ferrovie Adam Percy, mentre era in compagnia di una bella donna bionda sconosciuta, svanita poi nel nulla.
A nessuno della nostra grande polizia è venuto in mente che associate a queste persone o a questi luoghi ci sono le tre chiavi di sicurezza che aprono la cassaforte del treno che ogni tre mesi trasporta l'oro della National bank da New York a Philadelphia...
E non chiedetemi come siamo venuti a conoscenza di simili segreti di pulcinella. Sarebbe un insulto alla nostra professionalità...



Blizzard Gazette N° 396


La nostra sfida più difficile
di Raymond Dusmenil
"come sventammo i piani di Mortimer"

Rivederezagor e lapalette si rincontrano dietro le sbarre Zagor dopo tanto tempo fu per me un sentimento di gioia profonda. Parbleu! Mi sentivo un topo in trappola!
Ero stato raggirato per bene e anche se avessi potuto evadere, avrei dovuto continuare la mia esistenza come un animale braccato.
Una volta fuori avremmo dovuto comunque dimostrare la nostra innocenza.

Nom du diable! il trio ricostituito Questo non sarebbe stato certamente un problema ora che Il trio che aveva messo in ginocchio il generale Blow e che era riuscito a penetrare la Fortezza di Smirnoff si era ricostituito! Forza, coraggio e abilità di nuovo insieme... Cico avrebbe aggiunto solo la sua innata carica di simpatia...
L'unico anello di liaison che avevamo con il nostro misterioso persecutore era il suo braccio destro ed esecutore: Rabbit, quell'odioso individuo con il labbro leporino.
La nostra mossa successiva fu setacciare le bettole del porto per contattare Shorty: un nano che sapeva tutto su quello che accadeva in città.
Ma Mortimer ci aveva preceduto. Aveva costretto Shorty a spingerci in una trappola, dalla quale salvammo la pelle solo grazie alla abilità di Zagor.

La chiatta di Big Bean, dove dovevamo trovare una risposta alle nostre domande, era piena di tagliagole.
Zagor riuscì ad avere la meglio sul manipolo di sicari e terrorizzò a tal punto il grasso Bean e la sua altrettanto graisse femme che credo stia ancora tremando a distanza di anni, se le diable non l'ha ancora reclamato!
Una situazione veramente dangereuse si era risolta a nostro favore e avevamo l'indirizzo di Rabbit: una casa fatiscente in Spring Street.

Purtroppomortimer in azione alla stazione gli altri due attori della vicenda non se ne stavano con le mani in mano.
Mortimer, grazie alla mia ingenuità si era impadronito della prima chiave della cassaforte custodita in casa del banchiere Pollack.
Mentre noi eravamo impegnati a nasconderci dalla polizia e a seguire le poche tracce che lo scaltro individuo lasciava, era riuscito ad ottenre copie anche delle altre due chiavi.
La seconda alla stazione dei treni, con un diversivo veramente geniale: uno spaventoso e pericolosissimo mamba, un serpente velenoso che aveva lasciato il campo libero per qualche minuto, in modo da fare un calco della chiave custodita nella stazione ferroviaria.

L'ultimamortimer in azione al ristorante chiave, quella in mano a Percy, il capo della sicurezza, la sottrasse grazie all'indiscutibile fascino della charmante Sybil.
Mentre il nostro nemico procedeva diretto nel suo piano, noi, ancora all'oscuro di molti particolari della vicenda, fummo sorpresi dallo zelante Malcovich che stava indagando sulla morte di Shorty.
Il più famoso giornale di New York, tacciava di incapacità il tenente. Malcovich però, pur non poessedendo un fiuto per il crimine, aveva la tenacia di un mastino e era giunto anche lui a Spring Street.
Une autre fois eravamo costretti a fuggire come dei volgari criminels, - oui, io sono un voleur ma svolgo il mio lavoro con molta classe!-.
Avevamo ora due nuovi elementi a nostro favore: sapevamo che Mortimer aveva una complice e conoscevamo più o meno il suo indirizzo.
In più Zagor, a suon di ceffoni, aveva ficcato nella testa dura di Malcovich il dubbio che forse noi eravamo vittime e non organizzatori del crimine.
Nell'appartamento di Sybil, il suo nome lo appreso dopo, riuscimmo a carpire i particolari e le date della rapina al treno e Zagor dopo una entusiasmante lotta contro Rabbit, riuscì a sventare il colpo.

Lamalcovich assiste alla morte di rabbit differenza fra un mastino e un abile investigatore si ha quando non contano più le gambe ma il cervello e Malcovich dimostrò tutti i suoi limiti.
Mortimer e Sybil stavano attendendo l'arrivo di Rabbit quando quest'ultimo precipitò in fin di vita davanti il loro carro.
Mortimer sfoggiava uno de suoi travestimenti preferiti, quello del reverendo Latimer, e al buon Malcovich non passò neanche per la mente che non fosse un caso se i due si trovavano proprio al posto giusto al momento giusto.
Ricordo ancora l'osservazione di Zagor davanti al cadavere abbandonato di Rabbit: - meno male che tu sei il professionista e io il dilettante...-.
Questo è stato il mio primo e ultimo scontro con Mortimer. So che è stato altre volte una spina nel fianco del mio caro amico ma per fortuna io non sono stato più coinvolto!

Blizzard witnesses N°407

Un'esperienza infamante
di Tonka
"Il dramma di Tonka"

Due la banda di mortimer uomini, due fratelli di sangue, dividono per sempre, dal giorno del loro giuramento di fraterna amicizia, le gioie della vita e i suoi infiniti dolori. Il mio primo incontro con Zagor fu segnato dal mio più grande dolore di uomo e di amante: la morte della mia adorata moglie Ahta.
Da quel giorno le mia vita e quella di Zagor sono state indissolubilmente legate. Molte volte abbiamo dovuto affrontare le prove terribili che il grande Spirito ci ha inviato.
Molte volte abbiamo combattuto l'uno i nemici dell'altro: da Na-pawa a Mortimer.
Una delle prove più terribili che ho dovuto affrontare in nome di Zagor è stata l'onta subita per opera di Mortimer.
La mia illusione di pace con l'uomo bianco è sempre stata sottile come le pelli del mio teepee. Quello che vedevano i miei occhi contrastava con quello in cui si ostinava ciecamente a credere Zagor.

L'esperienza tonka viene ingannato da sybil infamante subita a Hellgate ne è una prova. E' bastata una parola, un'ombra , per trascinare me, il fiero capo dei mohawks, davanti ad un tribunale di uomini bianchi assetati del mio sangue.
Zagor era stato trascinato lontano alla caccia del wampum delle tribù irochesi.
Zagor si era impegnato a restituirlo ai custodi di allora: gli oneida di Degawatha.
Lo Spirito con la Scure non fallì nel suo compito e il sacro wampum, profanato dalle mani dei bianchi, tornò nell'abbraccio delle cinque nazioni irochesi.
Tutto questo era solo un trucco.
Mentre Zagor perdeva il suo tempo all'inseguimento dei ladri, io ricevevo la visita di una donna bianca: disperata, addolorata, bella come il sole.
Raccontò la storia di una disgrazia e io la ospitai, come è nostro sacro dovere, senza altre spiegazioni.

Subito un soldato mostra lo scalpo nascosto nella tenda di Tonka dopo giunse un altro bianco insieme ad un plotone di cavalleria.
Il fango mi fu gettato addosso senza che io ne capissi la ragione e, per impedire lutti per la mia tribù, accettai di seguire i soldati al forte per esser giudicato.
Ero accusato di aver rapito la donna e il suo papoose e di aver ucciso e scalpato il suo uomo.
Fui trascinato in una di quelle aule dove i bianchi fanno i loro consigli e decidono il destino di quelli della loro gente che si sono macchiati di colpe.
Fui condannato alla prigionia e a nulla valse la fama del mio fraterno amico.

Egli il processo di tonka promise che mi avrebbe liberato da quella prigione ingiusta e io gli credetti.
Fui trascinato in un posto che i bianchi chiamavano Hellgate che nella loro lingua vuol dire la porta dell'inferno.
Passai dei giorni terribili privo della mia libertà dei miei affetti e della dignità. Ero due volte prigioniero: prigioniero degli aguzzini in divisa e dei prigionieri stessi, che vedevano in me non un compagno di espiazione ma un nemico della loro razza.
Zagor con i miei mohawks organizzò la mia liberazione durante il trasporto in un altro carcere.
La fortuna degli uomini giusti è di avere molti amici che ti aiutano senza chiedere nulla in cambio e senza porsi troppe domande!

Il la fuga di tonka nemico di Zagor era un avversario terribile e pericoloso. Aveva predisposto la mia carcerazione e la mia liberazione solo per gettare per sempre fango su Zagor, che lui riteneva colpevole di aver attraversato il suo sentiero. Ma i miei mohawks, i due strani trappers Rochas e Doc Lester, perfino il vecchio uomo della medicina della prigione, Hogan, tutti si offrirono di aiutarlo a scagionarsi dalle colpe.
Quell'uomo terribile, Mortimer, subì il destino che aveva preparato per me e per Zagor anche se la prigione non lo trattenne a lungo.
Era un uomo malvagio, ma astuto e letale. Per il suo modo di agire nell'ombra come i topi e i coyotes non si sarebbe mai guadagnato la stima dei suoi nemici.




Blizzard Gazette N°408

La vendetta di Mortimer
di Robert Short
"Due piccioni con una fava"

Alla il giudice terrymore fine del loro primo incontro, quando il diabolico criminale aveva visto svanire la sua grande rapina per colpa di un uomo del quale non aveva mai visto il volto, era stata lanciata una dichiarazione di guerra.
Mortimer, con il suo ego smisurato, non avrebbe mai potuto lasciare incompiuta la sua vendetta nei confronti dello Spirito con la Scure.
Imbastì così una tela di ragno attorno al nostro inconsapevole eroe per privarlo della sua libertà e dignità e farne un animale braccato.
Aveva scavato nel passato di Zagor spacciandosi per un giornalista, Martin Moore, scoprendo le sue debolezze.
Aveva saputo, così, della sua detenzione ad Hellgate e del suo ardito e geniale piano di fuga.
Precipitare Zagor in uno dei suoi momenti più bui era una doppia occasione: ad Hellgate, infatti, era rinchiuso un abile falsario, Pierre Duvalier, che aveva depositato in varie banche i corposi proventi delle sue attività criminali. Mortimer poteva quindi compiere la sua vendetta e arraffare un bel gruzzolo mentre la portava a termine.

Nei il giudice mark himmer panni del giudice Terrymore, Mortimer si conquistò le grazie del direttore della prigione, Hassel, che divenne una sua pedina inconsapevole. Presenziò il giudizio di Tonka, nei panni di un altro giudice, Mark Himmer, e ne stabilì la reclusione ad Hellgate. Convinse poi il direttore del carcere della necessità di trasferire sia il capo mohawk, sia Duvalier a Fort Concrete a New York; certo che, durante il tragitto, Zagor avrebbe tentato in ogni modo di liberare il suo amico, diventando un fuorilegge e offrendogli il falsario bello e impacchettato.

Per mortimer trucida i componenti della scorta assicurare un oscuro futuro al suo nemico si occupò personalmente di trucidare tutte le guardie, tanto più che l'assenza di testimoni era condizione necessaria per portare a termine il suo piano.
La corda attorno al collo di Zagor si stava stringendo sempre più e solo per pura fortuna e con l'aiuto di tutti i suoi amici, da Rochas a Doc Lester fino al dottor Hogan, il nodo si sciolse.

Infatti la fine del piano anche i piani perfetti sono destinati al fallimento, (legge di Murphy N.d.R.) e una delle guardie sopravvisse al massacro e avvalorò la versione dello Spirito con la Scure.
Fu abbastanza facile convincere i complici di Mortimer, Sybil e Fox, a collaborare.

Il zagor atterra mortimer biondo pianificatore si trovò braccato da Zagor che affrontò in campo aperto in un corpo a corpo. Ben lungi da avere la potenza fisica di un One Eyed Jack o un Timber Bill, lo smilzo e segaligno Mortimer venne ampiamente strapazzato dalla furia di Zagor. Col senno di poi possiamo immaginare che il criminale avesse previsto anche il fallimento fra i risvolti possibili. Venne rinchiuso ad Hellgate , una prigione che aveva studiato a fondo e Sybil, stranamente, collaborò pienamente con la giustizia e ottenne una detenzione più leggera che ne facilitò la successiva evasione.
Mortimer fu libero di tornare di nuovo a tormentare l'esistenza di Zagor.
Ma questa è un'altra storia...

Darkwood Today

Ladri poco gentiluomini
di Vittorio Sossi
"Assassini e canaglie"

L'intelligenza diabolik e l'abilità non sono prerogative di personaggi non violenti come Lapalette e Lupin. Spesso l'astuzia diabolica si accompagna ad una totale assenza di scrupoli. E Burattini ce lo ricorda con l'introduzione del personaggio più interessante, almeno il mio preferito, dell'ultimo ciclo zagoriano. Quel diabolico Mortimer, pianificatore maniacale, spietato, silenzioso, trasformista, amante delle armi bianche: terrificante il suo bastone animato con la testa di lupo.
Nella prima avventura su Mortimer assistiamo al confronto alla cieca fra lui, Zagor e Lapalette. Certo se si fosse scontrato con il povero conte da solo, la lotta sarebbe stata presto decisa. Fortuna per Dusmenil che Mortimer ha preferito mandarlo in galera piuttosto che eliminarlo come faceva, senza battere ciglio, con tutti i testimoni scomodi.
Mancava un tale personaggio nelle storie di Zagor. Nolitta ci aveva deliziato con il Fante di Picche che, sebbene altrettanto scaltro e spietato, era solo un monomaniaco assetato di vendetta la cui vita si sarebbe bruciata in un paio di numeri: (però non è morto!!!).
Le potenzialità di Mortimer sono ben maggiori. Il suo sguardo allucinato preannuncia il suo ritorno, (confermato nella posta di Zagor di febbraio 2002).
Mortimer fa parte di un filone narrativo opposto a quello dei ladri gentiluomini che trova, in Italia, il top con il Diabolik delle sorelle Giussani. Casseforti, stratagemmi, travestimenti ma soprattutto tanti morti ammazzati da pugnali, gas e veleni.
Anche Mortimer ha la sua Eva Kant nei panni affascinanti della bella Sybil. Anche Mortimer ama travestirsi e osare. Si sente talmente sicuro che utilizza dei nomi fittizi che ricordano sempre il suo vero nome, (ma, come lui stesso afferma, chi ci dice che sia il suo vero nome?).

Perfantomas l'angolo dei ricordi degli anni 70 c'era una antitesi naturale ad Arsenio Lupin: devo dire che io da piccolo ne ero veramente terrorizzato e non bastavano le gag del grande Louis de Funés ad alleviare la tensione. Fantomas, un uomo senza volto e dalla voce cavernosa che ricorda tanto il Camaleonte: il contorto avversario dell' uomo ragno. Di Fantomas ricordo molto poco: solo la maschera del suo faccione informe.

Darkwood Today

Ladri e gentiluomini
di Vittorio Sossi
"La palette, Lupin e gli altri"

Si arsenio lupin può essere dei ladri senza essere dei maniaci omicidi. Come ci insegna uno dei personaggi che mi piacerebbe vedere più spesso su Zagor: il conte di Lapalette. Lapalette non ha niente da invidiare a Mortimer quando si tratta di pianificare un furto e non si lascia intimidire né da casseforti e lucchetti, né dalla necessità di travestirsi.
Nonostante tutto mai e poi mai il buon conte si lascia tentare dalla strada della violenza e in questo è certamente superiore a Mortimer: non ha bisogno di uccidere nessuno per portare a termine i suoi piani criminosi. Sicuramente, se lo volesse, un uomo dall'ingegno di Mortimer potrebbe ottenere gli stessi risultati senza dispendio di vite umane, ma, come ci ha dimostrato nelle sue apparizioni, è sicuramente un sadico per cui l'omicidio è il condimento di una minestra che altrimenti risulterebbe un po' troppo insipida.
Per quelli della mia generazione, il ladro gentiluomo per eccellenza è Arsenio Lupin: personaggio letterario portato sullo schermo da George Dècrieres, in una strepitosa serie televisiva giunta da noi negli anni '70, (e che si può ripescare in notturna in qualche TV privata locale). Anche Lupin aveva il gusto e la classe di Lapalette, abilità nel travestirsi, fascinazione del gentil sesso, (Castelli ci presenta Lapalette sotto le spoglie del marajà di Lampoore mentre fa' strage di cuori e collane femminili). I due fanno parte di quella nutrita schiera di ladri gentiluomini che tutti vorremmo essere e che tutte le donne vorrebbero incontrare...

punti di vista
i buoni e i cattivi
la tesi
l'antitesi
in altre pagine
la trama del ragno
Zagor contro Mortimer
il tessitore
il conte di lapalette
Colpo da Maestro di
disegni Gallieno Ferri
storia Moreno
Burattini
La Vendetta di Mortimer
di
disegni Gallieno Ferri
storia Moreno
Burattini
Mortimer
scheda Vittorio
Sossi