Lungo il fiume Ohio

Riuscirà il battello degli uomini perduti a sfuggire agli agguati della River Patrol?

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Blizzard Gazette N° 239

I problemi di Greg
di Robert Short
"L'ultimo viaggio del trailer"

zagor incontra greg Probabilmente se Greg non avesse incontrato Zagor (avrebbe incontrato Lillo ehm ehm) quel giorno sarebbe stato l'ultimo per il suo Trailer: l'ultimo barcone dell'agenzia di trasporti lungo il fiume Ohio, che aveva avviato dopo aver abbandonato l'attività di trapper.
Greg aveva appena reso partecipe Zagor dei problemi che gli causava l'egemonia della River Patrol, un'organizzazione paramilitare che, dietro una copertura di pattugliamento del traffico fluviale, si arricchiva a spese dei trasportatori, quando la familiare sagoma del suo Trailer, alla deriva e a caldaia spenta, richiamò la sua attenzione. zagor salva il battello
Solo l'intervento tempestivo di Zagor scongiurò che anche quell'ultimo battello si arenasse sulla riva o si schiantasse sul porto.
Gli uomini erano feriti, caduti in un agguato della misteriosa banda che sembrava eludere la sorveglianza della River Patrol; almeno per quelle compagnie che non pagavano la protezione.
Stamp, il comandante del battello, era l'unico in grado di raccontare i particolari dell'aggressione.
Era stato un vero e proprio assalto organizzato e per puro miracolo l'equipaggio non era stato ucciso.
Anche se si trattava di una banda non ufficialmente riconducibile alla Pattuglia, Greg non aveva dubbi che dietro gli attacchi coordinati si celasse la mano dell'organizzazione, che non poteva agire direttamente per non perdere la legittimazione governativa.
zagor raccoglie gli uomini dalla galeraLa compagnia di Greg era l'ultima che ancora osava opporsi a quella egemonia; ma il morale del trasportatore era a terra. Doveva assolutamente partire con un nuovo carico. Ma dove trovare in così poco tempo un nuovo equipaggio?
Lo Spirito con la Scure e Cico si offersero come volontari e, nella prigione di Port Allegany, reclutarono tre coraggiosi che non avevano niente da perdere e non avevano timore di affrontare la compagnia.
o' bannion formula le prime minacce La reazione della River Patrol non si fece attendere e il capo della sedicente organizzazione si recò a dare il suo saluto personale, carico di minacce e promesse di guai, all'equipaggio.
Gli intenti intimidatori della spedizione furono completamente frustrati e O' Bannion stesso fu ridicolizzato di fronte ai suoi uomini dalla frusta di Kaplan e la forza di Owen.
I nostri amici presero il largo consci che sarebbe stato un viaggio per nulla tranquillo...

Blizzard Gazette N° 240

L'equipaggio degli uomini perduti
di Robert Short
"Un pugno di uomini sfida la River Patrol"

La River Patrol faceva molta paura. Ma le azioni smargiasse degli uomini di O' Bannion avevano coltivato l'odio negli abitanti di Port Allegany.
Tanto che Zagor non ebbe problemi a trovare dei folli, o dei disperati, che accettarono quella difficile sfida: a distanza di anni gli abitanti di Port Allegany li ricordano ancora con ammirazione. Nessuno di loro ha trovato posto nella compagnia di Greg. Il loro spirito avventuroso e libero non andava d'accordo con quello che sulla carta era un lavoro tranquillo:

owen OWEN:
- se si tratta di creare dei fastidi a quei pidocchi della pattuglia conta pure su di me. -
Un colosso che sovrastava di una spanna in altezza lo stesso Zagor. Non direttamente danneggiato dalla Pattuglia, non sopportava, però, la prepotenza degli omuncoli arruolati nelle sue fila.
In grado di spezzare un fucile a mani nude. Fu il primo ad essere reclutato.

pronziniOSCAR PRONZINI:
- sono in grado di centrare una moneta da cinque cent al primo colpo!-
In realtà l'unica abilità di Pronzini, illusionista e prestigiatore, nonché cuoco, falegname e inventore, sembrava quella di alzare il gomito. Questa sua debolezza causò molti problemi a Zagor, ma la sua astuzia impedì che i piani della pattuglia andassero a termine e lo riscattò immediatamente. E dimostrò veramente di essere un eccellente tiratore quando sistemò con un colpo solo Jean Cordier!

kaplanKAPLAN:
- So usare un fucile e la fatica non mi spaventa... Con la frusta poi so fare qualsiasi cosa. -
La loquacità non era certo una dote di Kaplan. Preferiva che a parlare fosse il suo fucile e, soprattutto, la sua frusta come sperimentò O' Bannion in persona. Un elemento fondamentale per la riuscita dell'impresa.


banack BANACK:
- è un amico di vecchia data. Gli ho salvato la vita una volta prima di conoscere te. -
Così Zagor introdusse Banack a Cico. Ma non parlò più di lui e ben poco posso aggiungere su questo misterioso indiano e sul suo debito nei confronti dello Spirito con la Scure, per il quale era pronto a sacrificare la vita. Senza la protezione occulta di Banack probabilmente gli uomini della Pattuglia sarebbe riusciti nel loro scopo. Per tutto ringraziamento ottenne un paio di proiettili che però non riuscirono ad avere ragione del suo fisico possente.

Blizzard Gazette n° 241

Le trappole della River Patrol
di Robert Short
"La sfida al prestigio della Pattuglia..."

... era iniziata. Dal successo del trasporto dipendeva la salute della compagnia di Greg e il primo duro colpo alla prestigio della River Patrol.
O' Bannion non poteva permettere che anche solo uno dei trasportatori si sottraesse alla protezione per non scatenare una reazione a catena che avrebbe spinto anche altri alla ribellione. Non esitò quindi a schierare contro il battello tutta la sua rete di favoreggiatori ed esecutori.
All'inizio cercò di mantenere la Pattuglia fuori da un coinvolgimento diretto, ma la catena di insuccessi gli fece perdere la testa; tanto che alla fine decise di affrontare i nostri direttamente, con una spiegamento di forze invalicabile, decretando la sua fine.

Dopo banack sventa l'attentato al battello il fallimento dell'intimidazione iniziale, scatenò i suoi sgherri a Fort Pierre per convincere i mercanti a non distribuire la merce alla compagnia di Greg.
Purtroppo per lui gli argomenti di Kaplan erano altrettanto convincenti dei suoi. Ma l'alcolismo di Pronzini era un punto debole nella compagine di Zagor e il prestigiatore, per bagnarsi la bocca al saloon, abbandonò il Trailer incustodito. Fortuna che Banack vegliava nell'ombra e l'attacco fallì. Zagor, adirato scacciò il prestigiatore; che ebbe però subito modo di riscattarsi.

La pronzini sistema cordier rete di O' Bannion era ben organizzata e il piccolo irlandese aveva sempre un piano di riserva.
Incaricò un bandito, Cordier, di far scattare una trappola che portasse, senza troppo clamore, Kaplan e Cico in prigione, con un'accusa di furto.
Ma Pronzini, desideroso di riscatto, vegliava sui due compagni. Il suo occhio allenato gli fece intuire subito il piano, che ebbe come risultato una pessima figura per Cordier e un altro smacco per la River Patrol.
A questo punto gli uomini di O' Bannion cominciarono a perdere la testa.
Cordier, indispettito per lo smacco, non esitò ad attaccare direttamente i due che erano sfuggiti alla sua trappola. Devo dire che l'abilità di Pronzini con la pistola non era solo frutto della sua millanteria e Cordier si ritrovò sotto un metro di terra.

La la trappola di kellog si ritorce contro di lui spedizione si avviava verso la meta e non c'era più tempo per i sotterfugi.
O' Bannion scagliò contro i nostri amici l'intera banda di Kellog, in un doppio agguato da riva e da fiume che li avrebbe stritolati in una morsa letale se Banack non avesse vegliato su di loro e li avesse avvisati per tempo.
Il risultato dello scontro a fuoco fu che l'intera banda di Kellog fu spazzata via e solo Banack fu ferito per fortuna in modo non grave.
A questo punto O' Bannion non aveva più scelta e si mise in gioco in prima persona con la potenza di tutta la sua flottiglia di battelli armati di cannoni. Confidando nella possibilità di non lasciare testimoni per salvare l'immagine della pattuglia.
I battelli di O' Bannion tagliarono la scia del Trailer in ogni direzione pronti ad affondare il barcone con tutto l'equipaggio.

Solo zagor sistema i barilila river patrol fa sentire la sua voce l'astuzia di Kaplan offrì una scappatoia a quella situazione. Con l'aiuto di Zagor ancorarono al fondo del fiume dei barili pieni di olio e resine e fecero finta di fuggire alle prime cannonate. Ma la loro fuga era solo un diversivo per permettere a Zagor di rompere i barili e liberare l'olio in superficie proprio al momento del passaggio dei tre battelli di O'Bannion. Kaplan con una precisa freccia incendiaria fece precipitare uomini e barconi in un inferno di fuoco, dal quale pochi si salvarono.
Un proiettile di Zagor mise fine per sempre al sogno di egemonia di O'Bannion. Il commercio sul fiume Ohio era di nuovo libero e i nostri furono accolti come eroi da Greg e da tutti gli abitanti di Port Allegany.

autori
Il battello degli Uomini Perduti
di
storia Marcello
Toninelli
disegni Franco
Donatelli
Lungo il fiume Ohio
scheda Vittorio
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