310

numeri

alm2009
(alm2009)

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il mostro della luna Nera

94 pagine

Luigi Mignacco - Alessandro Chiarolla

Locazioni

Personaggi
La storia
Gli avversari


La tranquillità della tribù Onondaga è scossa da un triste avvenimento. Una donna viene uccisa sulla riva del torrente da quella che sembra una belva feroce.
Però le cose non quadrano: tracce e segni di artigli non appartengono né ad un orso né ad un puma.
Il capo Dugann chiede consiglio al capo dei cacciatori Kodra, che propende per una belva feroce, mentre lo sciamano Woltash crede che si tratti di un demone guerriero: un Nantak!
Dugann decide di chiedere aiuto a Zagor....

Prima che lo Spirito con la Scure arrivi al campo è bene evidenziare altre due cose: un guerriero Delaware, nemici degli Onondaga, sembra molto interessato alla notizia. Ci sono dei nuovi coloni nella foresta giunti dall'Africa Nera: Roger Tourneur, sua figlia Jaqueline e il suo servitore Zambo, anche loro allarmati dal suono dei tamburi.

Purtroppo anche la presenza di Zagor non riesce ad impedire una nuova vittima: durante la battuta di caccia alla belva, Zagor ha sposato la tesi di Kodra, il guerriero Takez viene sbranato.
Nello stesso momento in un altro punto della foresta Cico e gli indiani che sono con lui, sono aggrediti da un felino di grosse dimensioni che si confonde nell'oscurità.
Sarà Zagor a dissipare poco dopo i dubbi sulla natura della belva. Si tratta di una maestosa pantera nera!
La pantera si dilegua verso la casa di Tourneur. Il colono e sua figlia si mostrano molto sorpresi della notizia. Conoscono bene il comportamento delle pantere che in genere non aggrediscono gli uomini.
L'indagine di Zagor lo porta poi da un altro nuovo "inquilino" della foresta: lo squilibrato trapper Zed, che non nasconde la sua avversione per gli indiani e non fa nulla per rendersi simpatico, arrivando ad aggredire senza motivo valido Zagor.
A completare lo schieramento dei protagonisti arrivano anche i Delaware: non hanno intenzioni bellicose ma affermano di essere sulle tracce del misterioso Nantak che ha seminato morte nella loro e in altre tribù di Darkwood.

Inizia così la seconda battuta di caccia che vede nelle fila dei battitori anche Zed, che sembra aver sposato la causa comune di eliminare il pericoloso animale. Peccato però che anche la seconda battuta si concluda con il fallimento ed una morte illustre: quella del capo degli Onondaga, Dugann.
Tutti si proclamano innocenti, i delaware e Zed, e, ovviamente non c'è motivo di credere altrimenti. Però durante il colloquio con la moglie di Dugann Shareth, Zagor apprende un particolare importantissimo. Sia a Dugann sia a Takez erano stati sottratti degli amuleti dopo la loro morte... E Zagor ricordava dove aveva visto quello di Takez: nella capanna di Zed.

Zagor si precipita sul posto ma è troppo tardi. il folle Zed ha rapito Jaqueline e ferito gravemente Zambo. Non esiste nessun Nantak, ma è Zed che armato di artigli artigianali si diletta a straziare i corpi dei pellerossa colpevoli tutti, nella sua mente malata, della morte della moglie.
Ma come colpo di scena finale, per modo di dire, esiste veramente un Nantak: è Jaqueline che per una maledizione si trasforma nelle notti di luna nuova in una pantera, anche se non si era mai macchiata di omicidi.
Zagor neutralizza Zed ma, prima che possa intervenire, la Jaqueline-pantera viene crivellata di frecce dei furiosi Onondaga...

Furbo collage di cose già viste: dallo splendido il Bacio della Pantera che qui viene utilizzato solo come espediente di disturbo, alla maledizione del cacciatore, molto ben sviluppata negli albi Tigre e Dharma la Strega, agli artigli artigianali già visti almeno in una storia di Mister No se non ricordo male, (il Dio Giaguaro). Come al solito sceneggiata con mestiere ma godibile solo per chi non avesse letto o visto le opere suddette.

Cicorabilia: