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Le pagine sui fumetti in rete| cronologie e schede | Zagor

Scheda sul numero 502 di Zagor

scheda realizzata da Vittorio Sossi
ATTENZIONE: nelle sinossi troverete la trama della storia.
Le immagini sono proprietà dei rispettivi autori, sempre indicati, e utilizzate solo a scopo informativo.

Copertina
copertina di Gallieno Ferri 
			© Sergio Bonelli Editore

Zagor 502

collana: Zenith Gigante 553

periodicità: mensile

Data Uscita: maggio 2007

pagine: 100

prezzo: 2,50 euro

Titolo:
il regno del terrore

Storia:
La Valle Misteriosa (seconda parte)

note: storia di 3 albi

editore: Sergio Bonelli Editore

copertina di Gallieno Ferri
© Sergio Bonelli Editore

La Storia

La Valle Misteriosa (seconda parte)

autori: Ade Capone storia, Gallieno Ferri disegni, Omar Tuis Lettering

avversari: Entak misterioso Spirito della Foresta;

Personaggi principali: Cico amico fraterno di Zagor;

Sinossi

La Valle Misteriosa (seconda parte)

Nello scorso numero, Zagor si era unito ad una spedizione militare alla ricerca di un convoglio di vettovagliamenti sparito nella Widegreen Valley. Aveva scoperto che il convoglio era stato assalito dai servitori di Entak, lo Spirito della Foresta.
In uno scontro con i seguaci di Entak, Cico era stato rapito.
Zagor è rimasto da solo. non può contare neanche sui soldati guidati dal maggiore Powell, un fanatico che stava per uccidere un vecchio indiano, dopo averlo torturato per ottenere informazioni. Zagor si è scatenato contro i soldati per impedire questa ingiustizia...

Zagor riesce a disorientare i soldati abbastanza da garantire la propria fuga e quella dell'indiano. Dopodiché raggiunge il vecchio che gli racconta la sua storia: si chiama Shakan e, da giovane, è stato cacciato dalla sua tribù e ha condotto un'esistenza ai margini vivendo dell'elemosina, e del disprezzo, dei bianchi.
Il destino ora lo ha condotto lì, dove vive dell'elemosina degli uomini rossi.
Shakan che girovaga di campo in campo conosce tutti i segreti della foresta. Entak si nasconde al centro della valle, nel mezzo di una foresta morta. Oltrepassati gli alberi scheletrici c'è un piccolo lago che dà vita alla vegetazione circostanze. Su un isolotto, infatti, campeggia un gigantesco albero sacro allo spirito della foresta, del quale Entak è la manifestazione terrena.
Ma nessuno può arrivare lì, senza che Entak lo permetta. Solo i servitori di Entak sono liberi di andare e, quando tornano, rivelano solo le informazioni che Entak vuole diffondere. Shakan, nonostante il debito di gratitudine, si rifiuta di guidare Zagor nel luogo sacro, che quindi affronta da solo il percorso carico di insidie che lo separa dall'amico messicano, rapito nel numero scorso.

La foresta morta è resa ancor più spettrale da totem incisi direttamente sui tronchi scheletriti, ma proseguendo oltre la vegetazione torna ad essere viva. Un percorso di torce illumina il lago con l'isolotto, al centro del quale si erge il gigantesco albero sacro. Nessuno è in vista e Zagor attraversa indisturbato il lago e approda nel covo di Entak.
Sull'albero è inciso il simbolo che Zagor aveva già visto tracciato vicino ai resti del convoglio bruciato e che Shakan aveva riconosciuto come il marchio di Entak.
Poco più in là Zagor riconosce una figura familiare: è Cico seduto ad osservare il lago e apparentemente non consapevole dell'arrivo del suo amico.
Quando lo avvicina si rende conto che ha lo sguardo assente e allucinato. Lo stesso che avevano i servitori di Entak che lo hanno aggredito il giorno prima. E al collo ha un medaglione con il marchio di Entak. Cico, completamente soggiogato, colpisce l'amico con una forza insospettabile e dichiara di essere un servitore di Entak1 E presto anche Zagor seguirà lo stesso destino.

In risposta a questa nefasta profezia, l'isolotto e il lago si animano di presenze. I servitori di Entak arrivano a nuoto da ogni direzione e Shakan, l'apparentemente innocuo vecchio indiano, avanza minaccioso verso lo Spirito con la Scure. Shakan non è Entak, che si nasconde tra le fronde dell'Albero Sacro, ma colui che ne guida i passi e la vendetta.
Zagor si accorge di essere circondato e inizia a lottare come un disperato. I seguaci di Entak sono indiani, ma anche i soldati bianchi del convoglio completamente privi di volontà... e Cico ovviamente. Per cui Zagor non può neanche usare la pistola per difendersi!
I seguaci di Entak non hanno intenzione di ucciderlo ma la loro intenzione sembra essere quella di fargli bere l'acqua del lago.
Immergono a forza la testa di Zagor nelle fredde acque limacciose, ma con uno sforzo sovrumano riesce a liberarsi.
Davanti a tanta forza di volontà i servitori sembrano disorientati e entra in gioco direttamente Entak.
Il giovane e agile indiano possiede una forza straordinaria. Zagor invece sente venirgli meno le forze, intuendo che in qualche modo è l'effetto dell'acqua che ha bevuto.
Cade a terra e la vista gli si annebbia ma in un ultimo impeto di orgoglio, riesce a scagliare la scure contro il ginocchio di Entak, sfruttando l'occasione per tuffarsi nelle acque della foresta morta.

Nonostante le ricerche nessuno dei seguaci riesce a ritrovarlo. Shakan crede che sia affogato, ma il giovane Entak nutre la paura recondita che sia ancora vivo. è scosso perché nessuno era riuscito a lottare con quella foga contro di lui.

Zagor nel frattempo sta combattendo una battaglia disperata contro una febbre altissima e incubi terribili. Ma in quegli incubi trova la risposta che cercava. L'acqua del lago in qualche modo annulla la volontà delle persone che la bevono e ne amplifica la resistenza fisica.
Il giorno dopo si mette in marcia per rintracciare i militari di Powell prima che sia Entak a farlo. Se anche loro cadessero sotto il gioco dello Spirito della Foresta, allora per lui le possibilità di risolvere la situazione sarebbero ridotte a zero.

Arriva però troppo tardi. Powell si rifiuta di ascoltarlo e ordina ai soldati di attaccarlo. Nel frattempo gli uomini di Entak li hanno già circondati e i soldati non riescono ad organizzare una difesa efficace.
Entak offre ai militari una resa in cambio della vita e i superstiti, ridotti allo stremo, si ribellano a Powell e si arrendono.

Zagor nel frattempo riesce a localizzare Cico, anche lui nel commando che ha attaccato i soldati. Lo stordisce e lo porta via...

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