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I pianeti del sistema solare - Plutone - Pluto

di Vittorio Sossi

Plutone

inserita il 24-11-2005

descrizione generale

la superficie di plutone - pluto surfaceDue Immagini di Plutone scattate dal telescopio Hubble
fonte N.A.S.A.

descrizione generale

Plutone è il nono pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal sole. Plutone è anche il pianeta più piccolo del sistema considerando che il suo diametro, conosciuto con molta approssimazione, è solo di 2390 Km (il raggio terrestre medio al confronto è di ben 12742 Km). Tanto che Plutone risulta più piccolo di ben 7 satelliti del sistema: la Luna, Io, Ganimede, Europa e Callisto (satelliti gioviani), Titano (satellite maggiore di Saturno) e Tritone (satellite maggiore di Nettuno).
I record negativi di Plutone non si fermano qui. é l'unico pianeta che non sia mai stato raggiunto da una sonda, neanche di passaggio, per cui di esso ci arrivano solo le immagini sfocate e indefinite dei telescopi e delle stazioni orbitanti terrestri.
Plutone è il più lento (in accordo alle leggi di keplero) dei pianeti del sistema solare nel suo moto di rivoluzione attorno al sole e descrive un'orbita altamente ellittica e spostata nel piano di rivoluzione rispetto agli altri pianeti, tanto da farla assomigliare più all'orbita tipica di una cometa che di un pianeta.
Ha un satellite di nome Caronte che è grande quasi la metà del suo compagno (diametro approssimato 1186 Km) tanto da considerare a pieno merito i due corpi celesti come un sistema planetario doppio.
La sua composizione chimica, in parte solo ipotizzata, non è analoga nè ai pianeti rocciosi nè tantomeno a quelli terrestri, per cui si ritiene con buona cognizione di causa che Plutone, Caronte e il loro gemello Tritone, satellite di Nettuno, siano corpi ghiacciati della fascia di Kuiper catturati dall'orbita di Nettuno, entro la quale Plutone si muove per un breve periodo del suo moto di rivoluzione.
A salvare Plutone da un triste declassamento è stata la recente scoperta di 2 nuove lune, di pochi Km di diametro. ma la scoperta deve ancora essere confermata.
Sapremo certamente di più sul sistema Plutone-Caronte e sugli altri corpi della fascia di Kuiper se prenderà il via la missione New Horizons della NASA in calendario per il 2006, (fondi bruciati nella guerra in Iraq permettendo).

Breve storia di Plutone

simbolo di plutone Plutone è il dio degli inferi della mitologia latina. Il pianeta è probabilmente stato chiamato così per via del buio cosmico in cui naviga data la sua distanza immensa dal sole. Ipotesi sulla presenza del nono pianeta si sono succedute sin dalla scoperta di Urano e Nettuno e dalle perturbazioni gravitazionali delle loro orbite che facevano supporre l'esitenza di un altro corpo di grandi dimensioni.

plutone e caronte - pluto and charonplutone e caronte
fonte N.A.S.A
Fu Percival Lowell, vedi anche le sue osservazioni su Marte, nel 1905 a scoprire che la forza di gravità di qualche sconosciuto pianeta perturbava le orbite di Urano e Nettuno. Nel 1915, in base ai suoi calcoli cominciò ad osservare e a fotografare il cielo dove avrebbe dovuto trovarsi il pianeta sconosciuto dall'osservatorio di Flagstaff. Ma morì troppo presto, nel 1916.
Fu un suo allievo, Clyde W. Tombaugh, a portare avanti i suoi studi e ad ampliare il campo visuale delle immagini del sistema solare nel 1929: da quelle foto nel 1930 individuò Plutone. Da notare che le prime due lettere di Plutone in qualche modo onorano anche la memoria di Percival Lowell, in quanto corrispondono alle sue iniziali!
Per la scoperta di Caronte, il traghettatore di anime, bisogna attendere fino al 1978. Ciò ci illumina su quanto sia difficile osservare il più piccolo pianeta del sistema solare dalla terra.

l'orbita di Plutone

orbita di plutone - pluto orbitorbita di Plutone(ROSSO)
internamente le orbite dei 4 giganti gassosi (BLU)
simulazione realizzata con il programma Celestia

L'orbita di Plutone è sicuramente la più bizzarra. Simile all'orbita di una cometa è altamente ellittica, tanto che sebbene Plutone sia il più distante fra i pianeti del sistema solare in un periodo del suo anno (corrispondente a circa 248 anni terrestri, si inisnua all'interno dell'orbita di Nettuno (freccia gialla). Plutone è entrato nell'orbita di Nettuno l'ultima volta, anche l'unica ad essere registrata visto che il pianeta si conosce solo dal 1930, nel 1979 per uscirne nel 1999. Dovranno passare più di duecento anni ancora perchè Plutone si avvicini così tanto al sole.
L'orbita di Plutone è la più ellittica fra quelle dei pianeti. Sebbene la distanza media dal sole sia di 39,5 U.A. (più o meno 39 volte la distanza media della terra dal sole), il perielio è "solo" a circa 30 U.A e l'afelio addirittura a circa 48 U.A.! Tanto che Plutone si spinge all'interno della fascia di Kuiper
Inoltre mentre gli altri pianeti sono più o meno complanari nel loro piano di rivoluzione con l'eclittica terrestre, Plutone ha un'orbita inclinata di ben 17,16 gradi. (freccia verde)
Anche le bizzarrie della sua orbita sembrano confermare un'origine diversa per Plutone rispetto agli altri pianeti del sistema solare.
La rotazione di Plutone sembra essere retrograda, in senso orario, e il suo asse inclinato di ben 122°.

Superficie e composizione di Plutone

Ben poco si sa sulla composizione interna di Plutone e sulla sua supericie. Quello che si può dedurre dalla sua densità e dal suo albedo è che Plutone deve avere una composizione chimica simile a quella degli altri corpi della fascia di Kuiper costituiti in varie percentuali da roccia, polveri e ghiaccio (acqua, metano). Anche La crosta di Plutone sembra formata in gran parte da azoto e metano ghiacciati che solo in prossimità del perielio sublimano e sono in grado di ricoprire il pianeta di una tenue atmosfera gassosa. La temperatura media superficiale è fra le più basse del sistema solare: -225°C (48 gradi sopra lo zero assoluto).
Plutone ad un'osservazione con i più potenti telescopi mostra aree chiare e scure. Si specula sulla diversa composizione chimica di queste regioni. Forse le aree più chiare sono ricoperte da azoto ghiacciato e le aree più scure potrebebro essere formate da composti organici o idrocarburi semplici.

Caronte

plutone e caronte - pluto and charon visione d'artista di Plutone e Caronte
fonte N.A.S.A
Unica "luna" conosciuta fino a questo anno di Plutone, Caronte è ancora più misterioso del suo compagno. L'origine e la composizione generale sembrano le stesse, corpi della fascia di Kuiper, ma la composizione superficiale sembra differente forse con una maggiore quantità di acqua ghiacciata. Le sue minore dimensioni ne rendono ancora più difficoltosa l'osservazione. Per un fenomeno estremo di risonanza sia Plutone che Caronte mostrano l'uno verso l'altro la stessa faccia.
Nel 2005 sono state individuate altre due lune di Plutone, poco più che asteroidi, denominate momentaneamente P1 S/2005 e P2 S/2005.

Fonti: sito ufficiale della N.A.S.A
sito di Bill Arnett the Nine Planets

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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi