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ROMA. Ieri in tutto il mondo è stata celebrata la giornata mondiale contro l'Aids. In Europa il bilancio della diffusione della malattia è senz'altro positivo: la sindrome sembra ormai sotto controllo, le campagne di informazione e di prevenzione cominciano a dare i loro frutti.
Il Panos Institute, organizzazione che si occupa di problemi globali e dello sviluppo, lancia, però, un allarme: "È l'irresponsabilità dei comportamenti maschili a far avanzare l'epidemia e ad incrementare il numero dei casi di infezione tra le donne".
Il contagio riguarda oramai soprattutto gli eterosessuali. Da ciò si evince, sostengono i ricercatori del Panos, quanto sia importante per salvaguardare la salute della donna l'uso del profilattico.
Le donne, come accade per altre malattie sessualmente trasmesse, sono più suscettibili degli uomini per ragioni anatomiche al contagio dell'Hiv. Le statistiche mediche riportano infatti una probabilità doppia per la donna rispetto all'uomo di contrarre l'infezione in ogni singolo rapporto non protetto.
“ Caratteristiche dell'Hiv „
L'Hiv che provoca l'Aids è un retrovirus, cioè un virus a Rna.
Bersaglio di questo retrovirus è il nostro sistema immunitario, più precisamente i linfociti T detti "helper", che portano sulla loro superficie cellulare una proteina di riconoscimento: il CD4.
Questa funziona per il virus dell'Hiv come la chiave per la serratura, essa infatti permette al virus di entrare nella cellula. L'Hiv per integrarsi nel nostro patrimonio genetico (Dna) deve prima trasformare il suo Rna in Dna, questo riesce a farlo grazie ad un enzima (la transcriptasi inversa) di cui il retrovirus è fornito.
A questo punto il virus si integra e sfrutta i meccanismi di replicazione della cellula ospite per moltipllcarsi. Da qui l'Hiv potrà diffondersi alle altre cellule del nostro sistema immunitario (diffondendo l'infezione in maniera esponenziale)
I dati che riguardano l'impressionante e rapida espansione del flagello del secolo. L'Africa risulta essere il continente più colpito.
articoli
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