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Aids, nuova ipotesi sull'epidemia

di Silvia Sorvillo

Uno studio britannico punta l'indice contro un vaccino sperimentale anti-polio degli anni Sessanta
All'origine di tutto un siero somministrato in Africa

dal quotidiano Ultime Notizie. mercoledì 1 dicembre 1999

NEW YORK. Potrebbe essere stata una partita di fiale di vaccino antipolio la causa del salto di specie scimmia-uomo che ha consentito la diffusione del virus dell'Aids. A sostenere questa tesi è Edward Hooper che in un libro appena uscito negli Usa, "The River", ha fornito una estesa documentazione su questa teoria. L'ipotesi fu prospettata per la prima volta nel 1992: allora una commissione scientifica archiviò la questione come poco probabile.
Oggi, dopo sette anni, la questione è tornata in auge e nuove indagini scientifiche si rendono indispensabili.

il vaccino antipolio potrebbe essere stato ottenuto da uno scimpanzè infetto

L'autore del libro suggerisce che un vaccino orale sperimentale possa essere stato ottenuto utilizzando tessuto di scimpanzè contaminato con un progenitore del virus Hiv. Sempre Hooper ha evidenziato una stretta corrispondenza tra i primi casi di Aids e la somministrazione del vaccino prodotto nell'Istituto Wistar di Philadelphia e in altri due laboratori belgi.

Milioni di persone sono state vaccinate con questo vaccino, dal 1957 al 1960,in Ruanda, Burundi e Congo. Secondo lo studio, in Africa, nel 1980, di 28 casi di infezione Hiv, ben 23 provenivano dalle città in cui era stato somministrato quel tipo di anti-polio.
Di certo, sempre nel periodo 1950-1960, milioni di americani sono stati infettati dal virus SV-40 (non pericoloso) che si trovava inspiegabilmente nel vaccino derivato dalla scimmia. Con l'eccezione di "Nature", molti autori di pubblicazioni scientifiche hanno elogiato l'accuratezza dello studio di Hooper e sostenuto la plausibilità della sua teoria.

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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi