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le vitamine liposolubili A e D

di Vittorio Sossi

inserita il 08-06-2005

Le vitamine liposolubili sono 4: vitamina A, vitamina E, vitamina D, vitamina K.

le vitamine liposolubili

Questo gruppo di 4 vitamine è definito liposolubile in quanto sono solubili esclusivamente nei grassi e nei solventi dei grassi. Le vitamine A, E, K si formano a partire da un monomero a 5 atomi di carbonio, l'isoprene , che viene montato a formare catene di diversa lunghezza o anelli.
La vitamina D invece deriva, nella sua forma animale, dal colesterolo e ha una struttura di base diversa dalle altre 3. La vitamina D viene sintetizzata dall'uomo.
Oltre a carbonio e idrogeno le vitamine liposolubili contengono ossigeno ma non azoto o zolfo.


Vitamina A

vitamina A1vitamina A1 - retinolo: sostituendo all'OH in rosso
il gruppo COOH si ottiene l'acido retinoico
il gruppo CHO si ottiene il retinale

Funzione:corretto sviluppo e funzionamento della retina e del tessuto epiteliale. Formazione della proteina della retina Rodopsina indinspensabile per la visione.
regolazione genica, sviluppo e differenziazione cellulare.
Potenziamento della linea di sviluppo dei globuli bianchi (ac retinoico)
Mobilizzazione e incorporazione del ferro nell'emoglobina, differenziazione dei globuli rossi
regolazione dell'attività dell'ormone della crescita
attività antiossidante, salute della pelle e delle mucose

Forme: retinolo, acido retinoico, retinaldeide e moltissimi analoghi. Carotenoidi e β-caroteni possono essere trasformati nella forma attiva della vitamina A nel fegato

Alimenti: Retinolo si trova negli alimenti animali soprattuto fegato, tuorlo d'uovo latte e derivati, pesce
Carotenoidi e β-carotene nei vegetali (carote, cavoli, zucche, frutta).

Carenza: xeroftalmia (secchezza della cornea e congiuntiva) e ritardo dell'accrescimento se la carenza si manifesta nel'età dello sviluppo
lesioni della cute e delle mucose
emeralopia (diminuzione della capacità visiva in condizioni di bassa luminosità)
minor resistenza alle infezioni
La carenza può essere secondaria associata a morbo celiaco e diminuzione dell'assorbimento intestinale per trattamento con farmaci.

sovradosaggio: il sovradosaggio si ha esclusivamente per la vitamina A preformata e attiva e non per i caroteni e i carotenoidi, ampiamente tollerati dall'organismo.
intossicazione che si manifesta con vomito, cefalea, pelle secca e desquamante.
ipervitaminosi A in gravidanza può portare a malformazioni nel feto.
ipervitaminosi A sembra associata ad un maggior rischio di Osteoporosi nelle donne in età avanzata

Terapeuticità: fermi restando i rischi del sovradosaggio, la vitamina A è intensamente studiata per combattere o ridurre gli effetti patologici di malattie quali la retinite pigmentosa, la leucemia promielocitica acuta, la psoriasi.

Fonte: Linus Pauling Institute's Micronutrient Information Center


Vitamina D

vitamina d2 e d3vitamina D2 - calciferolo
D3 - colecalciferolo

Funzione: regola in concerto con il paratormone i livelli di calcio nel sangue. E' in grado di modulare l'assorbimento di calcio nell'intestino, il riassorbimento di Calcio nei reni e la mobilizzazione/accumulo di calcio dalle/nelle ossa
di conseguenza le vitamine del gruppo D sono indispensabili per lo sviluppo, l'accrescimento, la formazione e la stabilità dello scheletro e delle ossa, la trama delle quali è costituita da fosfato di calcio.
altre funzioni: molte altre funzioni della vitamina D sono in fase di studio più o meno preliminare, più che altro anche grazie all'individuazione del recettore per le forme metabolicamente attive della vitamina in alcuni tipi cellulari. Mi limiterò ad elencarli.
1 - modulazione del sistema immunitario: recettore presente nei linfociti T e nelle cellule presentanti l'antigene (macrofagi e cellule dendritiche).
2 - incremento della produzione di insulina. (studi su animali)
3 - controllo della pressione sanguigna attraverso la modulazione del sistema renina-angiotensina. (studi sui topi)

Forme:

  • calciferolo (ergocalciferolo) D2. Si forma da precursori di origine vegetale (ergosterolo) ed è sintetizzato dalle piante. Può essere assunto con la dieta
  • colecalciferolo D3. Viene sintetizzato dal nostro corpo a partire dal 7-deidrocolesterolo per effetto dell'irradiazione solare ultravioletta sulla pelle. Può essere assunto con la dieta.
Questi due composti di partenza passano poi attraverso una serie di modificazione chimiche nel fegato e nei reni con la produzione di una varietà di principi attivi coinvolti nel metabolismo del Calcio.

Alimenti: Fonti DIRETTE di vitamina D sono olio di fegato di merluzzo, salmoni, sardine e maccarello. Latte e uova in misura minore
poco presenti o assenti nei vegetali in forma attiva.

Carenza: associata soprattutto a gravi carenze alimentari e assenza di esposizione alla luce solare. In misura minore l'assorbimento della vitamina può essere ostacolato da patologie del fegato, morbo di Chron e fibrosi cistica.
La diminuita disponibilità di vitamina D causa un ridotto apporto di calcio nell'organismo e una conseguente sottrazione del calcio dalle ossa.
Ciò comporta malformazioni dello scheletro e rammollimento delle ossa che sfociano nel rachitismo se il disturbo colpisce individui nell'età di sviluppo. In età avanzata incrementa il rischio di osteoporosi.
Lo sforzo dell'organismo per mantenere nella norma i livelli del calcio provoca un eccesso di produzione di paratormone con conseguente iperparatiroidismo secondario.
Dolori e debolezza muscolare: può essere un sintomo precoce di carenza di vitamina D. Il calcio è coinvolto nella contrazione muscolare.

sovradosaggio: comporta essenzialmente un eccesso di calcio nel sangue e una sua deposizione anomala con calcificazione di organi (cuore e reni soprattutto) e tessuti e sofferenza renale.

Fonte: Linus Pauling Institute's Micronutrient Information Center

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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi