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le vitamine - generalità

di Vittorio Sossi

inserita il 07-06-2005

In queste pagine verranno presentate le vitamine e le loro principali caratteristiche chimiche e biologiche.

le vitamine

Le vitamine sono un gruppo di molecole organiche che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare, fatta eccezione per la vitamina D, e che dobbiamo assumere necessariamente attraverso la dieta e attraverso l'attività biochimica dei microrganismi simbionti della nostra flora intestinale. Quindi le vitamine sono componenti essenziali della nostra alimentazione. Infatti sono sintetizzate quasi esclusivamente dagli organismi vegetali e dai microorganismi sia procarioti che eucarioti, ad es. batteri e lieviti. Ovviamente possiamo assumerle anche attraverso le carni, soprattutto fegato, ma l'apporto è scarsamente completo in quanto non tutte le vitamine vengono accumulate in quantità sufficiente negli animali e resistono alla cottura.

Le vitamine non hanno assolutamente una omogeneità chimica. Sono costruite in vie metaboliche differenti e a partire da precursori differenti. L'unica cosa che le accomuna è il fatto che siano indispensabili per il corretto funzioamento del nostro organismo. La maggior parte delle vitamine ha la funzione di coenzima. Un coenzima è una piccola molecola indispensabile per l'attività di un enzima, o, più esattamente, di un gruppo di enzimi analoghi. Per questo la carenza di una vitamina rallenta l'attività di un intero gruppo di enzimi provocando effetti multipli sul nostro organismo.

forma attiva e precursori

Le vitamine possono essere assunte direttamente in forma attiva; ciò vuol dire che non necessitano di modificazioni nella loro struttura chimica perché siano funzionali. Oppure vengono assunte sotto forma di precursori che necessitano di modificazioni prima di assumere piena attività. L'organo principale nell'elaborazione delle vitamine è il fegato. Alcune vitamine possono essere assunte e modificate in diverse forme utili (ad es. Vit. A1, A2, K1, K2, K3, D2, D3...). Per alcune sono stati sintetizzati analoghi artificiali ad elevata attvità.

carenza, fabbisogno e sovradosaggio

La carenza di vitamine, avitaminosi o ipovitaminosi, ha effetti drammatici sul nostro organismo. Proprio per il fatto che l'assenza di una particolare vitamina riduce l'attività di interi gruppi di enzimi andando ad interessare molti processi metabolici cellulari.
Possiamo distinguere una carenza primaria dovuta essenzialmente ad una dieta poco bilanciata. Come succedeva nei marinai di lungo corso che per carenza di vitamina C sviluppavano lo scorbuto. Con le diete odierne nei paesi industrializzati questa situazione è poco comune. Ma non bisogna dimenticare che è una piaga che coinvolge centinaia di milioni di persone e bambini iponutriti del terzo mondo.
Oppure una carenza secondaria dovuta invece ad una incapacità o inefficienza dell'organismo ad assimilare correttamente le vitamine. Queste patologie possono svilupparsi in seguito a malattie metaboliche o genetiche.
Inoltre l'assunzione di alcuni farmaci o il semplice vizio del fumo possono aumentare il fabbisogno di alcune vitamine.
Non bisogna dimenticare però che il sovradosaggio nell'assunzione delle vitamine conduce ad una ipervitaminosi che molto spesso manifesta una tossicità cronica o acuta che può sfociare in conseguenze severe per la salute.
Gli organismi competenti producono tabelle di livelli minimi e massimi di assunzione che tengono conto del fabbisogno e della tollerabilità per ogni singolo principio attivo, nelle diverse fasce di età.

L'importanza delle vitamine è nota da tempo, e il loro isolamento chimico risale ormai agli albori della biochimica. Comunque per la loro peculiarità di molecole antiche presenti in tutti gli organismi viventi, in diverse forme chimiche attive, e coinvolte in numerose vie metaboliche c'è ancora molto da apprendere sulle loro funzioni.

idrosolubili e liposolubili

Le vitamine si dividono in due gruppi: vitamine idrosolubili e liposolubili. Le prime, complesso B e vitamina C, solublil in ambiente acquoso e le seconde, A, D, E e K, nei grassi o nei loro solventi. La divisione non è accademica ed è correlata a meccanismi diversi che il nostro corpo utilizza per assimilarle, trasportarle e immagazzinarle. Di regola, con le dovute eccezioni, le vitamine liposolubili possono essere accumulate più efficientemente, soprattutto nel fegato. Il ciclo delle vitamine idrosolubili è invece più breve, la capacità di immagazzinamento ridotta e vengono eliminate quotidianamente. Per cui è necessario un apporto giornaliero delle stesse. Considerando però che qualsiasi eccesso di assunzione graverà sul funzionamento del fegato e dei reni, che saranno costretti ad eliminare il surplus e non porterà alcun effetto positivo. Ricordiamo che il sovradosaggio della maggior parte delle vitamine ha effetto tossico!


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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi