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il Sistema Solare - generalità

di Vittorio Sossi
inserita il 22-11-2004 modificata il 21-02-2021

I Corpi celesti che ruotano attorno al sole

	il sistema solare i pianeti del sistema solare
ASSOLUTAMENTE non in scala né distanze né grandezze
il sistema solare

Il sistema solare è un insieme di corpi celesti che ruotano attorno ad una stella centrale, il sole che li imprigiona con la propria forza gravitazionale. Quasi tutta la massa del sistema, 99.85% è concentrata nel sole.
Il diametro complessivo del sistema arriva a 3 anni luce, ovvero 200000 Unità Astronomiche (U.A), più o meno 30000 miliardi di chilometri.
L'età del sistema solare si aggira attorno ai 5 miliardi di anni, metà del suo ciclo vitale, strettamente dipendente dalla stabilità del sole.

Oltre al Sole, i corpi celesti che costituiscono il sistema sono eterogenei, con struttura, storia, comportamenti e composizione completamente diversa. Li possiamo suddividere in:

Pianeti

gli otto pianeti del sistema solare

All'inizio identificati nei nove corpi maggiori che ruotano attorno al sole descrivendo orbite ellittiche, oggi sono riconosciuti come pianeti 8 corpi celesti.
In ordine di distanza dal Sole: Mercurio (Mercury), Venere (Venus), Terra (Earth), Marte (Mars), Giove (Jupiter), Saturno (Saturn), Urano (Uranus), Nettuno (Neptune).
Nel 2006 Plutone è stato declassato a pianeta nano
In realtà un paio di satelliti hanno dimensioni, (non massa in quanto sono meno densi), superiori a quelle di Mercurio, il pianeta più piccolo. Sono Ganimede di Giove e Titano di Saturno. (Vedi altre pagine)

Pianeti Nani

i cinque principali pianeti nani

La scoperta di nuovi corpi celesti di dimensioni notevoli ha portato l'Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha definire una nuova classe: i Pianeti Nani (Dwarf Planets).
Plutone è quindi diventato il membro principale di questa nuova classe di corpi celesti non assimilabili in tutte le caratteristiche ai pianeti. (Vedi pagina successiva).
Solo Ceres è abbastanza vicino alla Terra, nella fascia degli asteroidi: tutti gli altri pianeti nani, quelli conosciuti e quelli ancora da scoprire, si posizionano agli estremi del sistema solare nella fascia di Kuiper.

Satelliti (lune)

Corpi celesti che hanno un moto principale stabile di rivoluzione attorno ad un pianeta (o un pianeta nano).
Possono avere dimensioni e forme variabili. I più grandi hanno forma approssimativamente sferica come i pianeti, i più piccoli sono di forma irregolare.
Il numero delle Lune è in continuo aggiornamento, in quanto le lune di dimensioni minori possono essere scoperte solo dalle missioni in loco. Questa è la tabella aggiornata a oggi (febbraio 2021):

Mercurio - 0 satelliti - (lune)
Venere - 0 satelliti - (lune)
Terra - 1 satelliti - (lune)
Marte - 2 satelliti - (lune)
Giove - 79 (53 confermate, 26 da confermare) satelliti - (lune)
Saturno - 62 (53 confermate, 9 da confermare) satelliti - (lune)
Urano - 27 satelliti - (lune)
Nettuno - 14 satelliti - (lune)
Plutone - 5 satelliti - (lune)
Eris - 1 satelliti - (lune)
Haumea - 2 satelliti - (lune)
Make-Make - 1 (da confermare)
Ceres - 0 satelliti - (lune)

NB: tecnicamente anche un asteroide può avere satelliti. L'asteroide 243 IDA ha una minuscola luna.

Asteroidi:

asteroide eros Eros - 433
foto NASA

Poco più che frammenti e corpi densi (prevalentemente rocciosi) di dimensioni variabili e forma irregolare. Concentrati in gran parte in una fascia tra Marte e Giove, interni alla terra e altri oltre l'orbita di Plutone.
Le dimensioni possono variare dal centimetro a decine di chilometri. Non molti hanno diametri di centinaia di chilometri.
Gli asteroidi più grandi sono nell'ordine: Ceres (oggi classificato come pianeta Nano) (900 Km), Pallas, Vesta, Hygeia.
Poco si sa sugli asteroidi situati oltre l'orbita di Plutone.

Comete:

hale boppcometa Hale-Bopp
foto NASA

Nuclei composti da polveri e ghiaccio (acqua, metano, ammoniaca, anidride carbonica...), che stazionano nella cosidetta fascia di Kuiper: in questa regione, posta oltre l'orbita di Plutone, sono presenti un numero enorme di nuclei ghiacciati che ruotano attorno al sole.
Perturbazioni gravitazionali nell'orbita possono spingere i nuclei in lunghissime orbite ellittiche attorno al sole; nell'approssimarsi alla stella, i nuclei si riscaldano, i gas evaporano e vengono espulsi insieme alle polveri.
Ad ogni passaggio la cometa perde quindi una parte del suo materiale, fino a quando non si esaurirà.
Gas, polveri e particelle ionizzate formano quindi le lunghissime code.
La distinzione fra comete e asteroidi in alcuni casi è controversa.
Un asteroide può essere una cometa "spenta", oppure alcuni asteroidi particolarmente ricchi in gas potrebbero comportarsi come comete dopo alterazioni dell'orbita che li avvicini al sole.
Nella maggior parte dei casi comunque le definizioni di comete e asteroidi riportate sopra restano valide.

Meteoroidi:

meteorite marziano alh84001
1 delle 16 meteoriti
marziane finora rinvenute
foto NASA

Con il termine meteoroidi si indicano particelle di materiale extraterrestre sparse nel sistema solare.
Principale caratteristica che li contraddistingue quindi, sono le piccole dimensioni, (attenzione: ovviamente rispetto agli asteroidi. Alcune meteoriti possono pesare tonnellate e un impatto devastante avvenuto alla fine del Giurassico è evocato come una delle cause della estinzione dei dinosauri). A contatto con l'atmosfera i meteoroidi possono bruciare completamente dando origine alle meteore o "stelle cadenti".

cratere da impatto di Barringer - Arizona cratere
da impatto
www.hawastsoc.org

Nel caso la massa del meteoroide sia paricolarmente consistente può precipitare al suolo provocando un caratteristico cratere da impatto e lasciando come residuo rocce extraterrestri che vengono chiamate meteoriti.
Il bombardamento di meteoroidi al quale è sottoposta la terra, come gli altri corpi celesti del sistema solare, è continuo.
In alcuni periodi dell'anno le "stelle cadenti" sono più frequenti. Accade quando la terra attraversa zone ricche di pulviscolo e materiale residuale.
Per esempio le meteore di San Lorenzo derivano dal pulviscolo lasciato in quel tratto dell'orbita di rivoluzione terrestre dalla cometa Swift-Tuttle (periodo di rivoluzione attorno al sole 135 anni.).

Una suddivisione "geografica" del sistema solare

nube di oort e fascia di kuipernube di Oort
ASSOLUTAMENTE non in scala

Possiamo suddividere il sistema solare per praticità in diverse regioni a partire dal sole verso l'esterno.

  • Sistema solare interno: contiene il sole e i quattro pianeti rocciosi: Mercurio, Venere, Terra e Marte. Si estende per 1.5 U.A.
  • Fascia degli asteroidi: raccoglie centinaia di migliaia di asteroidi che orbitano attorno al sole tra Marte e Giove. Si suppone che gli asteroidi siano i residui di un planetesimale che non è riuscito ad aggregarsi in pianeta a causa della forte perturbazione gravitazionale di Giove. La fascia è ampia circa 2 U.A.
  • Sistema solare esterno: contiene i quattro giganti gassosi, Giove, Saturno, Urano e Nettuno più l'ultimo pianeta del sistema Plutone che non è classificabile in nessuno dei due raggruppamenti. Si estende per circa 36-37 U.A. La distanza media di Plutone dal sole è di circa 40 U.A.
  • Nube di Oort: un'ampia sfera che racchiude il sistema solare e i suoi pianeti. La nube di Oort si ipotizza contenere migliaia di miliardi di nuclei ghiacciati disseminati in un spazio vastissimo (1.5 Anni Luce), trattenuti dall'attrazione gravitazionale del sole attorno al quale ruotano. Una ristretta fascia di nuclei ghiacciati a ridosso dell'orbita di Plutone, e per la eccentricità di quest'ultima anche al suo interno, che avvolge il sistema del sole e dei pianeti, viene denominata Fascia di Kuiper (da 30 U.A a 100 U.A.). Come detto sopra da questa fascia si presuppone abbiano origine le comete con periodi di rivoluzione di breve e medio periodo (tipo la cometa di Halley ad esempio). Si stima che nella fascia di Kuiper siano presenti almeno 35000 nuclei ghiacciati di diametro superiore ai 100 Km.

Legenda:

  • U.A.: Unità astronomica - Distanza media tra la terra e il sole pari a 149.600.000 Km
  • a.l. : Anno luce - distanza percorsa in un anno nel vuoto dalla radiazione luminosa. Pari a 63.000 U.A. ovvero 9.463 miliardi di chilometri.

Fonti: sito ufficiale della N.A.S.A
archivio



Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi