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I pianeti del sistema solare - Venere - Venus

di Vittorio Sossi

inserita il 13-01-2005

Venere

venere - venusImmagine dell'atmosfera di Venere scattata dalla sonda Galileo
esposizione atraverso filtro violetto e colorata al computer con Blue fonte N.A.S.A.

descrizione generale

Venere è un pianeta di tipo roccioso. Il secondo per posizione partendo dal sole e il sesto per diametro. Le sue dimensioni sebbene inferiori sono paragonabili a quelle della terra sia per massa sia per diametro, tanto che, fino a qualche tempo fa, Venere era considerato il pianeta gemello della terra e il miglior candidato per la presenza di forme di vita; prima che un'indagine approfondita ne svelasse le estreme condizioni ambientali. La densità di Venere è leggermente inferiore a quella terrestre ma, tenendo conto del fatto che la forza gravitazionale del pianeta è minore, suggerisce che Venere e Terra possano avere la stessa organizzazione in strati interni. L'atmosfera di Venere è la sua caratteristica più sorprendente: la pressione atmosferica è pari infatti a circa 92 volte quella terrestre. La superficie di Venere suggerisce che il pianeta, abbia subito recenti, in tempo geologico, rimodellamenti anche se non sono evidenti tracce di movimenti tettonici globali.
Non possiede satelliti.
I suoi parametri rotazionali sono drammaticamente differenti rispetto a quelli terrestri. Venere ha un periodo di rotazione lentissimo: 243 giorni terrestri. Inoltre la sua rotazione è retrograda. La temperatura su Venere è proibitiva. Addirittura superiore a quella della superficie di Mercurio esposta al sole.

Cenni storici

simbolo di venere Grazie alla sua vicinanza con la terra Venere è un pianeta che è stato osservato fin dall'antichità, (Babilonesi, Sumeri). è il corpo celeste più splendente dopo Sole e Luna. Probabilmente deve proprio al suo splendore il suo nome. Venere o Afrodite (per i greci), è la dea della bellezza. Era conosciuta fra i Babilonesi come Ishtar. Come Mercurio è un pianeta inferiore: cioè la sua orbita è interna a quella della Terra rispetto al Sole. Vista dalla terra presenta quindi delle fasi (come la luna per intenderci) a seconda della sua posizione rispetto al sole e alla terra.
Numerose missioni si sono succedute dal 1962 ad oggi per raccogliere informazioni su Venere, sia Statunitensi che Sovietiche. Venere è il primo pianeta sul quale si sia posata una sonda. La mappa dettagliata della sua superficie è disponibile sul sito della NASA:

mariner 10La sonda Mariner 10
(immagine N.A.S.A)
Mariner: La prima missione Mariner a raggiungere Venere fu la Mariner 2 nel 1962. La sonda Mariner 10 passò vicino Venere il 5 febbraio 1974. Ad una distanza minima di 5768 km scattò le prime immagini ravvicinate del pianeta. Dalla sonda furono disponibili i primi dati sulla circolazione atmosferica del pianeta e sull'entità - quasi nulla- del suo campo magnetico. Sfruttò poi la spinta gravitazionale di Venere per raggiungere Mercurio. Sfortunatamente riscontrò parecchi problemi con la strumentazione e il funzionamento dei computer di bordo e molte apparecchiature non poterono essere utilizzate.

venera 13 Il modulo di atterraggio Venera 13
(immagine N.A.S.A)
Le Sonde Venera: Anche i sovietici mostrarono una particolare attenzione per il pianeta. Le loro missioni Venera furono le prime sonde a toccare la superficie di un altro pianeta. La sonda Venera 7 fu la prima ad atterrare ma si dovette attendere la missione Venera 9 per avere immagini dirette della superficie del pianeta.
La sonda Venera 10 raccolse informazioni sul pianeta fotografando larghe distese di lava basica, misurando la velocità del vento in superficie (3.5m/s) nonché la temperatura e la pressione atmosferica.
Le missioni più audaci furono le Venera 13 e 14 lanciate nel 1981. Entrambi i veicoli erano stati equipaggiati con strumenti di analisi chimica e isotopica con l'obiettivo di raccogliere rocce o frammenti del suolo di Venere. Considerando che la temperatura e la pressione atmosferica di Venere hanno dei valori inconfrontabili con quelli terrestri le sonde erano pressurizzate e mantenevano una temperatura interna di 30 °C, indispensabile per il funzionamento degli strumenti e l'analisi dei campioni. La sonda Venera 13 atterrò sul pianeta nel 1982 e, nei 127 minuti di vita che le furono concessi dall'ambiente infernale, riuscì comunque nel suo intento, raccogliendo ed esaminando un campione di roccia che si rivelò simile al Gabbro terrestre.

Le missione Magellano: La sonda Magellano ha raggiunto Venere nel 1990 e ha orbitato attorno al pianeta fino al 12 ottobre 1994, giorno dell'ultimo segnale. L'obiettivo primario della missione era costruire una mappa topografica della superficie tramite scansione radar, - Missione perfettamente riuscita in quanto i dati trasmessi hanno permesso la costruzione di una mappa che copre il 98% del pianeta con una risoluzione di 100m - , raccogliere dati per formulare modelli sulla struttura interna del pianeta e approfondire le conoscenze sulla sua storia geologica, composizione chimica dell'atmosfera e parametri chimico - fisici. Anche la sonda Galileo ha fornito splendide immagini di Venere sebbene i suoi obiettivi primari fossero indirizzati nello studio di Giove e delle suel lune.

l'orbita di Venere

simulazione orbita di venereorbita di Venere (ROSSO)
più interna orbita di Mercurio (BLU)
simulazione realizzata con il programma Celestia

Venere orbita ad una distanza media dal sole pari a circa 3/4 di quella della terra. La sua orbita è molto regolare tanto che è quasi assimilabile ad una circonferenza, il coefficiente di ellitticità è bassissimo. Per cui la differenza tra afelio e perielio per Venere è quasi imercettibile: 107.48 e 108.94 milioni di Km. Venere compie una rivoluzione completa attorno al sole in circa 224 giorni terrestri.
Molte invece le bizzarrie di Venere per quanto riguarda la sua rotazione: lentissima circa 243 giorni terrestri, con un asse inclinato di quasi 180° e con un verso opposto a quello degli altri pianeti: rotazione retrograda. Da annoverare una curiosità: quando Venere assume la posizione più vicina alla terra ci mostra sempre la stessa faccia. Ancora non è chiaro se sia un fenomeno di risonanza o una coincidenza.
L'inclinazione del piano dell'orbita rispetto all'eclittica terrestre è di circa 3 gradi.


Superficie di Venere

venus surface - superficie di Venere emisfero nord Mappa dell'emisfero nord di Venere
Colori falsi
foto N.A.S.A
La superficie di Venere, mappata grazie alla missione Magellano, ha un'età relativamente "giovane", l'età media della superficie si aggira attorno ai 500 milioni di anni, e ci sono chiari indizi di vulcanismo residuo sia di tipo basico che acido. Invece non ci sono evidenze di movimenti tettonici paragonabili a quelli terrestri ma la questione non è ancora risolta.
L'assenza di idrosfera e biosfera rallenta moltissimo i fenomeni di rimodellamento erosivo per cui non è chiaro se le immense strutture vulcaniche si siano generate attraverso fenomeni circoscritti nel tempo oppure attraverso una modificazione più graduale.
La mappa topografica di Magellano ha evidenziato tutti i tipi di strutture vulcaniche: dai larghi vulcani a scudo di tipo hawaiiano caratterizzati da emissioni di lave basiche a edifici vulcanici formati dall'emissione di lave incredibilmente dense e acide (pancake volcanoes), enormi caldere (coronae) e fiumi e plateau di lava solidificata.
Per quanto riguarda i crateri da impatto bisogna considerare che lo spesso manto di gas che avvolge il pianeta lo protegge dai meteoroidi di minor dimensione che vengono bruciati prima di raggiungere il suolo. Un destino diverso potrebbe aver segnato i meteoriti più grandi che potrebbero frammentarsi a contatto con l'atmosfera. I frammenti potrebbero poi aver generato gruppi di grandi crateri da impatto.

Atmosfera di Venere

L'impenetrabile manto di nubi che circonda il pianeta ha sempre fatto favoleggiare sul fatto che su Venere potesse esserci vita. Del resto Venere è sempre stato considerato il pianeta gemello della terra. Nonostante le molte simiglianze Venere si è rivelato drammaticamente inadatto alla vita. Una delle cause più evidenti è l'elevatissima temperatura del pianeta. Ma quale ne è la causa?
La temperatura del pianeta è l'esempio delle conseguenze di un robusto effetto serra. Infatti l'atmosfera di Venere è costituita quasi esclusivamente da anidride carbonica, uno dei principali Gas Serra. Si chiamano Gas Serra quei gas che permettono, in breve, il passaggio di radiazione elettromagnetica a lunghezza d'onda corta, ad es. la luce visibile, ma non il rilascio di quelle a lunghezza d'onda più lunga, ad es. infrarossi, che assorbono e rispediscono al mittente. Per cui tutta l'energia associata agli infrarossi riemessi dalla superficie del pianeta viene imbrigliata nell'atmosfera, contribuendo drammaticamente al suo riscaldamento.
Ma cosa ha salvato la terra (finora!!!) da questo fenomeno? Il fatto che la maggior parte dell'anidride carbonica sia imprigionata disciolta nell'acqua o rielaborata dagli organismi viventi. Poiché su Venere, agli albori della sua formazione, l'accumulo di distese di acqua probabilmente è stato ostacolato dal maggior riscaldamento solare, tutta l'anidride carbonica prodotta dal vulcanismo, si è stipata nell'atmosfera, generando una pesante coltre impenetrabile e un forno sottostante a più di 400°C.

Struttura di Venere

Dai dati raccolti finora Venere potrebbe avere una struttura del tutto simile a quella dell'interno della terra. Nucleo metallico, spesso mantello di silicati, e crosta sottile rimodellata dal vulcanismo. Sembrano assenti però i moti convettivi nel mantello in quanto non si ha evidenza di movimenti tettonici e probabilmente la sua lenta rotazione è riflessa anche al suo interno in quanto il pianeta non genera e non è protetto da nessun (o minimo) campo magnetico.

Fonti: sito ufficiale della N.A.S.A
sito di Bill Arnett the Nine Planets

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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi