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"Non hanno mappato il genoma umano"

di Silvia Sorvillo

Dal quotidiano Ultime Notizie. Mercoledì 12 aprile 2000

VANCOUVER. "Bisognerebbe dubitare, per almeno altri due anni, delle affermazioni di qualsiasi team di ricerca che sostenga di avere decifrato il genoma umano; non può essere vero". Con questo monito Francis Collins, capo del Progetto Genoma, ha aperto la conferenza di Vancouver in Canada. Mille scienziati, provenienti da 50 Paesi, si sono dati appuntamento domenica scorsa per fare il punto della situazione sull'"Human Genome Project".
Collins ha proseguito dicendo che la "Celera" - società che ha annunciato la scorsa settimana di aver terminato la mappatura del Dna umano - si era impegnata a ripetere almeno per 10 volte il sequenziamento in modo da evitare qualsiasi errore di "lettura". Ma cosi non è stato.

Dopo l'annuncio da parte della "Celera" del trionfale risultato, la quotazione dei titoli della società "biotecnologica" statunitense si erano impennate vertiginosamente. Dopo l'invito di Collins alla cautela, le azioni sono in ribasso. Collins ha continuato: "II consorzio Genoma non terminerà prima di giugno lo schizzo approssimativo della mappa umana. Per quella data il 90 per cento del Dna umano sarà decifrato, ma occorre aspettare il 2003 per la versione finale".

Nel Progetto Genoma sono impegnati, dal 1988, i ricercatori delle migliori università del mondo; vi partecipano 16 la-boratori dislocati tra Stati Uniti, Francia, Germania, Gran Bretagna e Giappone. Debole la replica al dibattito diVancouver da parte di Paul Gilman, il portavoce della "Celera Corporation": "Le affermazioni del dottor Collins ci sembrano eccessivamente critiche, comunque, prendiamo atto delle sue affermazioni".

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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi