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notizie scientifiche dal mondo


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Genoma senza segreti il 15 giugno

di Silvia Sorvillo

Il consorzio pubblico:"Sveleremo il 90 per cento del Dna"
Ma la strada verso l'applicazione piena della terapia genica è ancora lunga

Dal quotidiano Ultime Notizie. giovedì 25 maggio 2000

CAMBRIDGE. Il Consorzio pubblico impegnato nel "Progetto Genoma" ha annunciato che il 15 giugno sarà decifrato il 90 per cento del nostro codice genetico. Il traguardo della corsa scientifica più gettonata degli ultimi mesi è ormai ben delineato sull'orizzonte della ricerca pubblica. Ewan Birney, uno dei direttori della ricerca all'Istituto Bio-informatico Europeo di Cambridge, qualche mese fa, aveva stretto i tempi nella gara pubblico-privato. La competizione si svolge tra due protagonisti: il Consorzio pubblico che lavora per questo obiettivo dalla fine degli anni Ottanta e la "Celera Genomics" di Craig Venter, ex ricercatore pubblico, che scatenò un vespaio quando nel 1998 dichiarò di poter decifrare l'intero codice entro tre anni e con un costo equivalente ad un decimo della spesa pubblica.

mappa cromosomicaCromosomi:
ricostruzione di una moderna
piastra metafasica rielaborata al computer
Ogni cellula umana contiene nel nucleo
23 coppie di bastoncelli di acido deossiribonucleico
il nostro Dna
sono indicati i cromosomi X e Y

Il tempo e la spesa hanno smentito la temerarietà di Venter. I dati che oggi la Celera possiede sono lontani dalla completezza. Il "Progetto Genoma" promette terapie efficaci e "su misura" per ogni tipo di malattia, rende possibile una prevenzione mirata attraverso la conoscenza dei fattori di rischio, offre concrete possibilità di correggere i geni "difettosi" attraverso la terapia genica. Ma arrivati quasi alla fine del percorso le ricerche hanno preso una brutta piega: gli scienziati si sono accusati l'un l'altro di immoralità e ignoranza. La ricerca è solo all'inizio. La scienza ha letto le lettere ma non le parole, e decifrarne il significato è un'altra storia.

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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi