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In diretta televisiva Clinton e Blair mostrano al mondo il segreto della vita

di Silvia Sorvillo

Gli scienziati sostengono di aver già scoperto il 97 per cento della catena
Presentata la sequenza del Dna

Dal quotidiano Ultime Notizie. martedì 27 giugno 2000

LONDRA. "Un giorno che resterà nella storia". Bill Clinton non lesina i toni trionfalistici annunciando la mappatura del genoma umano.
"una pietra miliare per l'umanità perché svela un nuovo potere per curare le malattie". Dalla Casa Bianca il presidente americano ha dato l'annuncio con il premier inglese Tony Blair, "Questa è la prima grande scoperta del Ventunesimo secolo e porta con se enormi possibilità ed enormi pericoli. Dobbiamo impegnarci per ridurre al minimo le minacce che ne possono derivare", apparso via satellite. Clinton ha salutato il completamento della ricerca "dopo dieci anni di lavoro e una spesa di miliardi di dollari".

I dati saranno disponibili gratuitamente

Da oggi on line e da domani, attraverso i più diversi e tecnologici supporti, potremo ascoltare "il canto della vita". Così infatti, Francis Collins del Consorzio pubblico ha definito l'intera sequenza del codice genetico.
A mezzogiorno di ieri il direttore del centro di ricerche genetiche Wellcome Trust dell'Università di Oxford che ha seguito la parte britannica del progetto, Michael Dexter, ha annunciato l'esatta sequenza dell'85 per cento dell'alfabeto della vita.
Gli scienziati per ora sostengono di aver completato la mappa al 97 per cento. L'annuncio di ieri non è cosa nuova, ma stavolta i ricercatori sembra facciano sul serio.

I dati ottenuti saranno presto disponibil per tutti, gratuitamente, in rete. All'attuale scetticismo ha contribuito l'annuncio, dello scorso aprile, di Craig Venter, che, come capo della Celera Genomics, aveva rivelato al mondo intero di essere in possesso del segreto della vita, ma ancora oggi, a due mesi dall'annuncio, non ha prodotto alcuna prova concreta del suo lavoro.
Lo scoop scientifico del ricercatore-businessman ha risvegliato la fama di notorietà di piccole e grandi aziende private. Nel frattempo la ricerca pubblica ha continuato a macinare risultati con il suo costante e molto meno dispendioso progetto di lavoro.

Alla grande rivelazione si è arrivati dopo mesi di corsa, spesso testa a testa, delle due grandi corporazioni scientifiche: da una parte il Consorzio pubblico, cui prendono parte diciotto diversi Paesi: tra cui Francia, Germania, Regno Unito e gli ultimi arrivati, ma non per importanza di contributo, anche Cina e Giappone; dall'altra parte la società privata del Maryland, la statunitense Celera Genomics.
Quest'ultima guidata dall'ex ricercatore pubblico Craig Venter, sembra finora condurre la ricerca con fini meno nobili del consorzio: la brevettabilità della vita.

Intanto il genoma, cioè la lunga successione di molecole azotate, dette basi, continua a governare e organizzare come sempre la vita dell'unità che presiede, racchiuso nel nucleo, il cuore delle cellule.
Dalle più semplici cellule come quelle batteriche, a quelle più differenziate come i neuroni del nostro cervello, il responsabile ultimo di ogni struttura, funzione e comportamento è sempre il genoma, il doppio filamento di Dna che si presenta in particolari momenti del ciclo cellulare sotto forma di bastoncelli di forma e lunghezza diversa, i cromosomi.

Oggi, grazie a dispositivi di analisi ipertecnologici e anche per merito di un maggiore investimento finanziario, sappiamo che nella molecola di Dna, cioè nei 46 bastoncelli-cromosomi delle nostre cellule, di queste basi ce ne sono tre miliardi e cento milioni.
Le basi sono divise in quattro tipi: adenina, timina, citosina e guanina. La loro ripetizione ordinata lungo il filamento genomico costituisce i geni, quei frammenti di Dna responsabili della produzione delle proteine. Molte malattie, sia quelle genetiche che quelle croniche, derivano da alterazioni della struttura o della funzionalità di queste proteine.

Arrivare a conoscere l'esatta sequenza permetterà ai medici, mediante l'ingegneria genetica, di identificare e correggere il difetto. Questo infatti è l'obiettivo ultimo della corsa al codice: guarire e curare i grandi mali che affliggono l'umanità. La terapia genica, cioè la possibilità di ricondurre a normalità la cellula malata sostituendone il gene difettoso, anima e ritempra lo spirito degli scienziati di tutto il mondo.

Già da qualche anno possibili interventi di sostituzione

I progressi sono continui. Già da qualche anno è possibile eseguire interventi di sostituzione genica sulle cellule capaci di dividersi. E presto, sfruttando le conoscenze che derivano anche da questa scoperta, pietra miliare del progresso scientifico, sarà possibile fare terapia genica anche su quelle cellule "mature" che non si dividono più. Cellule come i neuroni, coinvolti in malattie degenerative e incurabili come l'Alzheimer o il Parkinson, o cellule come quelle epatiche, dove la rapidità del processo patologico diventa spesso causa di morte, saranno perfettamente manipolabili e riconvertite a una normale funzionalità, cioè alla guarigione.

La catena dal Dna alle proteine

I ricercatori hanno decifrato il codice genetico mettendo in sequenza 3,1 miliardi di sottounità chimiche del Dna, situandole poi all'interno delle 23 coppie di cromosomi che si trovano nelle cellule. Il lavoro permetterà ai medici di poter curare gravi malattie quali gli infarti e i tumori e di sviluppare farmaci efficaci. Ecco come il Dna dirige le cellule.

  1. Il messaggio contenuto nel Dna dei cromosomi viene letto e tradotto in acido ribonucleico (Rna)
  2. L'Rna viene letto a sua volta dai ribosomi e trasformato in proteine
  3. Le proteine non sono altro che catene di amminoacidi che si dispongono tridimensionalmente nello spazio per formare le molecole proteiche funzionanti
  4. Gli amminoacidi sono ripiegati nelle proteine che svolgono le funzioni cellulari
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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi