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Un orecchio bionico per Andrea

di Silvia Sorvillo

L'operazione è stata effettuata a Verona dall'équipe del professor Vittorio Colletti
A quattro anni acquista l'udito grazie alla protesi artificiale

dal quotidiano Ultime Notizie. Mercoledì 16 febbraio 2000

VERONA. Ancora un'altro primato medico italiano. Per la prima volta al mondo, un orecchio artificiale è stato impiantato su un bambino di appena quattro anni. Il piccolo, affetto da una malformazione dell'orecchio interno e privo del nervo acustico, dovrà aspettare ancora un mese per utilizzare l'ipertecnologica protesi che gli consentirà di distinguere i rumori, di sentire i suoni e le voci e quindi di poter parlare.

L'orecchio bionico che è stato innestato su Andrea, il bambino di Fabriano affetto dalla doppia patologia fin dalla nascita, è formato da due placche: una ricevente, posta sulla superficie esterna del cervello, e l'altra trasmittente situata all'interno del cervello, in corrispondenza della base uditiva. Qui 21 elettrodi smisteranno le sensazioni sonore e le trasmetteranno mediante impulsi elettrici al sistema nervoso.
All'ospedale Giovanni Battista Rossi di Verona l'équipe del professor Vittorio Colletti esegue interventi di questo tipo già da un po' di anni. Ma questa volta si tratta di un intervento eccezionale perché eseguito su un bambino e, per giunta, privo del nervo acustico.

Lo stesso tipo di operazione è stata realizzata dal professor Colletti già precedentemente su sei pazienti adulti colpiti da tumore del nervo ottavo o sordi in seguito a trauma cranico. "Proprio in base al buon esito dei precedenti interventi -ci spiega il professore al telefono- ci è stato possibile trasferire la tecnica operatoria su questo splendido bambino".

L'intervento, durato più di tre ore, sembra essere perfettamente riuscito, solo tra un mese però sarà possibile riaccendere l'apparecchio e cominciare il percorso educativo che schiuderà ad Andrea le porte del mondo sonoro. Una prima verifica della capacità recettiva e sensoriale è stata eseguita già oggi nel corso dell'operazione e ha avuto buon esito: le onde terza e quinta, che in gergo tecnico testimoniano la buona funzionalità dell'impianto, sono apparse sul monitor chirurgico.
"L'orecchio bionico analizza il suono e lo distribuisce in base alla potenza degli elettrodi che agiscono sui nuclei uditivi" ci ha raccontato il chirurgo.

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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi