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Hanno inventato la pillola-telecamera che esaminerà lo stomaco a colori

di Silvia Sorvillo

Tecnologia medica. Il microdispositivo diagnostico sperimentato a Londra, non è invasivo per il paziente

Dal quotidiano Ultime Notizie . venerdì 26 maggio 2000

SAN DIEGO. È grande come una"Saila" e come la mentina non provocherà alcun fastidio a chi vorrà mandarla giù per analizzare stomaco e intestino. Entro il 2001, spera Paul Swain il ricercatore del Royal Hospital di Londra, che ha inventato la pillola che contiene una microcamera che potrà sostituire colonscopia e gastroscopia.
L'ultimo ritrovato biotecnologico per la diagnosi clinica è stato presentato ad un congresso sulle malattie digestive che si è tenuto a San Diego. I risultati dello studio, condotto su una decina di volontari nell'ospedale londinese, sono pubblicati sulla rivista "Nature" di questa settimana.

Il congegno rivoluzionario per l'esame dell'apparato digerente è lungo 11 millimetri appena

La pillola-videocamera, una volta ingoiata, percorre il canale digerente sfruttando le contrazioni che permettono la digestione e riprende durante il suo "viaggio" tutto quello che vede. I dati vengono trasmessi a una centralina-registratore agganciata a una cintura che il paziente indossa. La videocamera registra 6 ore di immagini.Alla fine, viene eliminata naturalmente. Per ora un unico inconveniente: non è possibile esercitare alcun controllo sull'itinerario di viaggio. Per gli scienziati, potrebbe in futuro eseguire perfino prelievi di tessuto.


11 ottobre 2006
Parte la sperimentazione romana della videocapsula in grado di sotituire la colonscopia

Buone nuove per chi soffre di poliposi intestinale. Una videocapsula di nuova generazione entrerà in sperimentazione alla fine di ottobre al policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma.

A condurre gli studi sarà l'equipe di medici dell'Unità Operativa di Endoscopia Digestiva Chirurgica, guidata dal professor Guido Costamagna. Se le osservazioni finora accumulate saranno confermate e tutto andrà come previsto, il professore ne ipotizza l'utilizzo per le diagnosi di routine addirittura dalla prossima primavera 2007.

Questa pillola di nuova generazione assomiglia molto a quella in uso già da alcuni anni per lo screening delle patologie del primo tratto digestivo, vedi articolo precedente, ma a differenza di questa possiede due distinte videocamere e un angolo di risoluzione maggiore, che permette di analizzare il tratto intestinale con un più ampio raggio.

L'esame viene eseguito con la stessa procedura. Basta ingerire la capsula con un sorso d'acqua e lasciarle il tempo di attraversare il tubo digerente, circa dieci ore. Quindi tempi d'esame più lunghi, compensati però da una minore invasività e dall'assenza di dolore. Alla fine del viaggio la pillola sarà naturalmente espulsa.
Anche questa videocapsula per avanzare all'interno del nostro organismo sfrutta la normale peristalsi intestinale. Senza nessun tipo di intervento meccanico esterno potrà così rivelare e registrare immagini che analizzano tutto il percorso attraverso una serie di scatti ad intervalli di tempo regolari.

Il segnale sarà captato da una serie di antenne applicate esternamente con dei cerotti sull'addome e le immagini raccolte su un piccolo apparecchio portatile evidenzieranno qualsiasi eventuale alterazione o formazione poliposa. Le fotografie ottenute in questo modo hanno una nitidezza paragonabile a quella dell'esame tradizionale e saranno immmeditamanete disponibili su PC per un eventuale consulto telematico.

Niente più dolore quindi per questi pazienti che spesso, proprio per le caratteristiche di familiarità della malattia, dovevano sottoporsi periodicamente alla vecchia e dolorosa colonscopia.

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Scienzità è stato realizzato da Silvia Sorvillo e Vittorio Sossi